Nibali: «Le salite del Giro sono perfette per Vingegaard»

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Vincenzo Nibali in una foto d'archivio all'Italian Bike Festival
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Secondo Vincenzo Nibali, vincitore di Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna, ha fatto benissimo Jonas Vingegaard ad accettare la corte di Rcs che lo ha voluto con forza al via della prossima corsa rosa. Il danese può entrare nella ristrettissima cerchia (dove è presente il siciliano) dei vincitori di tutti e tre i grandi Giri.

«Di sicuro Vingegaard ha scelto di debuttare al momento giusto, dopo aver vinto la Vuelta oltre ai due Tour. E il Giro, rispetto alla corsa spagnola, è più adatto a lui. Il motivo principale sta nelle caratteristiche tecniche delle salite del Giro. Sono meno ‘esplosive’ rispetto a quelle della Vuelta che sono sì arcigne, ma in generale non così lunghe come quelle italiane. Nell’ultima settimana, quest’anno, ci sono almeno tre tapponi con ascese perfette per Vingegaard», ha detto Nibali alla Gazzetta dello Sport. 

Lo Squalo dispensa qualche consiglio per il corridore della Visma. «Io troverei il tempo per fare delle ricognizioni sul posto delle giornate-chiave, delle salite più importanti. Visto che sarà pure al Tour, non avrà voluto ‘caricare’ troppo il calendario prima, e ci sta. A distanza c’è il modo di recuperare tante informazioni, ci sono i video e tutto il resto, ma un po’ di conoscenza diretta in più male non gli farebbe».

E sui rivali…«Almeida sicuramente, ma il Giro, più del Tour, ‘chiama’ delle sorprese. È stato così anche nel 2025: si poteva immaginare che Del Toro fosse forte, ma chi in partenza lo vedeva in lotta per la rosa fino alla penultima tappa?».