Prende forma il 2026 di Mikel Landa. Il basco è reduce da un’annata molto sfortunata, caratterizzata dalla bruttissima caduta di Tirana, nella prima tappa del Giro d’Italia, che lo ha costretto a un lungo periodo di recupero. Alla Vuelta, invece, il classe 1989 ha spesso cercato la fuga giusta, ma ha dovuto fare i conti con alcuni problemi alla schiena e a Castro de Herville è stato battuto da Bernal. Adesso, però, il corridore della Soudal Quick-Step è già proiettato verso il 2026.
«Inizierò alla Volta Valenciana, poi correrò la Volta Catalunya, il Giro dei Paesi Baschi, il Giro d’Italia e il Tour de France», ha rivelato Landa in un’intervista con Deia. «Con il Giro ho un conto in sospeso dopo quello che è successo a maggio, mentre al Tour non penserò alla generale ma a cercare almeno una vittoria di tappa».
«In Italia l’obiettivo sarà la classifica, mentre per le volate ci sarà Paul Magnier. In Francia, invece, mi hanno dato la libertà di andare a caccia di tappe e sono molto felice, perché non sono mai partito per una Grande Boucle con questo ruolo», ha commentato Mikel, che al Tour ha partecipato per l’ultima volta nel 2024, con il ruolo di gregario di Remco Evenepoel.
Infine, Landa ha spiegato di non avere ancora deciso se ritirarsi o meno alla fine del 2026, quando scadrà il suo contratto con la Soudal Quick-Step: «In questo momento le probabilità di ritirarmi e di continuare sono le stesse. Se continuo a divertirmi nel 2026, mi esprimo sui miei livelli e la squadra lo vuole, continuerò».












