Tour de France, Tiberi verso il debutto nel 2026: «Una volta lì capirò se sono in grado di curare la generale»

Antonio Tiberi al Tour de Pologne 2025 (foto Tomasz Śmietana)
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Dopo aver completato cinque stagioni da professionista, Antonio Tiberi è pronto ad affrontare per la prima volta il Tour de France.

In carriera conta quattro Vuelta di Spagna e due presenze al Giro d’Italia: nel 2026 aggiungerà l’importante tassello della Boucle, un sogno per ogni corridore di classifica.

Tiberi, però, non è ancora sicuro se punterà tutto sulla caccia alla maglia gialla. «Al momento non è una cosa di cui posso essere sicuro. Il livello al Tour sarà altissimo, io punto ad arrivarci al massimo della forma – ha dichiarato a Cyclism’Actu – Una volta che sarò lì, se capirò di essere in grado di competere per la generale, allora lo farò e curerò la classifica tutti i giorni. Altrimenti, pensare alle vittorie di tappa rimane una buona opzione. Comunque, sarà il mio primo Tour de France e non so esattamente cosa aspettarmi. Per me sarà comunque una grande esperienza. Voglio presentarmici senza grandi ambizioni e godermi il mio esordio, cercando di imparare il più possibile. Poi vedremo quando saremo lì in gara».

Per arrivare al momento più alto della sua stagione, Tiberi correrà un calendario piuttosto intenso. «Ma a me piace correre. Senza esagerare, ma abbastanza per continuare a tenere un buon ritmo nelle gambe».

Dove lo vedremo in gara, quindi? «Comincerò alla Volta a la Comunitat Valenciana, poi andrò all’UAE Tour e da lì mi sposterò in Italia dove correrò, fra le altre, il Trofeo Laigueglia e la Tirreno-Adriatico. Successivamente sarò al Giro dei Paesi Baschi. A fine aprile farò Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Romandia. Più in là avrò in programma il Tour Auvergne-Rhône Alpes (nuovo nome del Delfinato, ndr), prima di andare al Tour de France».