
La Parigi-Roubaix in cui Tadej Pogacar ha debuttato nel 2025 è stata forse la gara che più ha fatto parlare dei limiti (inesistenti?) dello sloveno. Quella corsa non l’ha nemmeno vinta, eppure ha dimostrato che non esiste ragione per cui non possa farlo in futuro.
La Parigi-Roubaix, infatti, rientra nel suo calendario 2026 appena svelato. Non che sia una sorpresa, considerando che era stato avvistato in ricognizione sui settori di pavè non molto tempo fa. E a confermare quanto ci tenga a vincerla, è stato Pogacar stesso a spiegarlo in un’intervista a Cyclingnews.
«Se dovessi scegliere fra vincere il Tour o la Roubaix, sceglierei proprio la Roubaix. Il Tour l’ho già vinto quattro volte, e fra passare da 4 a 5 o da 0 a 1 c’è una bella differenza».
La domanda sulla Boucle è stata fatta perché lo sloveno ha deciso che nel 2026 parteciperà al grande Giro francese e non alla corsa rosa. «Ogni anno al Tour c’è il massimo livello di competitività possibile. Tutti sono sempre al 100 per cento quando arrivano lì e le squadre mandano sempre le loro formazioni migliori. Sai che dovrai lottare contro i più forti e che dovrai essere pronto per affrontarli tutti».
È stato più sorprendente il calendario di Isaac Del Toro, che non sarà al Giro d’Italia ma al Tour al fianco di Pogacar. «Spero che lui possa essere al livello del 2025 e magari anche più forte – ha continuato Pogacar – Lui ha il suo modo di correre, il suo stile e io lo ammiro sia come corridore che come persona. Spero che possa continuare sulla strada che ha intrapreso e che continui a divertirsi in bicicletta così come sta facendo in questo momento».











