Pogacar spiega: «Amo gli allenamenti lunghi a ritmo alto»

Tadej Pogacar, 26 anni, terza vittoria alla Liegi e seconda Monumento (di tre) vinta nel 2025
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Mentre la preparazione per la stagione 2026 è già iniziata, con obiettivi che vanno dal Tour de France a tutte e cinque le Monumento, Tadej Pogacar ha condiviso la sua filosofia di allenamento invernale.

Intervenuto nel podcast di Jakob Fuglsang, “Fuglsang i Feltet”, il campione del mondo in carica ha descritto la sua preferenza per le uscite lunghe e costanti durante i mesi freddi: «D’inverno, mi piace allenarmi in zona 2 per 5 o 6 ore. Specialmente quando stai andando da solo… Amo questo modo di allenarmi, tenere alta la potenza. Torni a casa un po’ stanco e distrutto, ma vai veloce tutto il giorno».

Una metodologia che mantiene anche in prossimità delle classiche: «Poi d’estate o prima le grandi corse da un giorno, mi piace fare ancora sei ore, a ritmo piuttosto alto». Il campione sloveno della UAE Team Emirates, recentemente avvistato in ricognizione al Carrefour de l’Arbre per la Parigi-Roubaix, ha però chiarito i suoi limiti: detesta gli allenamenti eccessivamente esplosivi o strutturati con numerosi sprint, definendoli «l’allenamento peggiore».