Giro d’Italia Women 2026, l’analisi del percorso: Finestre decisivo, ma occhio al Nevegal

Giro d'Italia Women
Il gruppo delle donne in corsa al Giro d'Italia Women (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
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Presentato oggi a Roma il Giro d’Italia Women che promette grande spettacolo. Da Cesenatico a Saluzzo, le atlete del gruppo rosa dovranno affrontare ben nove tappe, alcune delle quali davvero impegnative. Consci degli errori del passato, Rcs Sport sta continuando a dividere in due la gara: una prima parte più aperta alle ruote veloci, una seconda dedicata alle donne di classifica che si prenderanno la scena.

Spazio alle velociste nelle prime due frazioni. Lo sprint di Ravenna regalerà la prima maglia rosa con l’organizzazione che strizza così l’occhio non solo alla stella Lorena Wiebes, ma anche alla nostra Elisa Balsamo. E attenzione ai due successivi sprint di Caorle e Buja che potrebbero addirittura far cambiare la leader di classifica.

Torna la cronometro scalata individuale al Giro d’Italia Women. “Solo” dodici chilometri e settecento metri per un Gran Premio della Montagna di prima categoria da Piazza dei Martiri a Belluno fino alla cima del Nevegal a più di mille metri sul livello del mare. Qui si potrà fare la prima differenza nella generale, mettendo tra sé e le avversarie un bel gap.

Occhio alla Longarone-Santo Stefano di Cadore con un totale di quattro Gpm lungo i 138 chilometri: giornata sì adatta alle fughe, ma anche alle atlete più coraggiose che hanno tantissimo spazio per attaccare e mettere in difficoltà le dirette avversarie. La Ala-Bresciello riporta in auge le sprinter, mentre la Sorbolo Mezzani-Salice Terme potrebbe favorire nuovamente gli attaccanti, ma non quelli di classifica.

Giornata decisiva la numero otto con partenza a Rivoli e arrivo in salita a Sestriere. Attenzione però perché prima della salita finale le atlete dovranno affrontare anche il temutissimo Colle delle Finestre, proprio lì dove Simon Yates ha staccato Isaac Del Toro e Richard Carapaz per andare a vincere la maglia rosa. Ultima tappa Saluzzo-Saluzzo dove c’è davvero poco spazio per ribaltare la generale.