A differenza di altri corridori che hanno firmato un contratto “a vita” con la squadra, quello di Jonas Vingegaard scadrà a fine 2028. Da quel momento in poi non è detto che penserà al ritiro, ma allora avrà 32 anni e nel ciclismo moderno le carriere non sono poi così lunghe.
Intervistato in un documentario andato in onda su Midtvest, a Vingegaard è stato chiesto se pensa a come sarà la sua vita dopo il ritiro dal professionismo. «Non credo che rimarrò nel mondo del ciclismo quando smetterò. Penso solo che mi piacerà stare a casa con la mia famiglia ed essere lì per loro. E a parte questo, non so ancora bene cosa voglio fare, ma lo scoprirò».
Se pensa alle sue passioni, può intravedere un futuro nel mondo del fai da te. «Dopo essere cresciuto e aver sistemato la mia casa, mi sono reso conto che mi piace l’artigianato più di quanto pensassi. Sono molto affascinato dalla falegnameria. Potrei benissimo intraprendere qualche tipo di attività manuale, il tempo lo dirà».
Se invece guarda indietro, Vingegaard ricorda la passione per i numeri. «Ho sempre detto che avrei voluto fare qualcosa che avesse a che fare con i numeri perché sono bravo con i calcoli, probabilmente nel mondo bancario».












