
È imbattibile nel ciclocross, sa vincere Milano-Sanremo, E3 Saxo Classic e Parigi-Roubaix salendo sul podio della Ronde nel giro di tre settimane, conquistare una tappa al Tour e partecipare a lunghe fughe nei giorni successivi, ritrovare il successo dopo una polmonite. Eppure Mathieu van der Poel teme di non essere più quello di una volta.
Intercettato alla presentazione dei Mondiali di ciclocross che si terranno a Hulst (Paesi Bassi) dal 30 gennaio al 1° febbraio, Adrie van der Poel ha rivelato a In de Leiderstrui che il figlio Mathieu: «Non ha fatto nulla per i primi quattordici giorni dopo il Tour de France. Poi è ripartito, ma l’ho sentito lamentarsi di non essere più quello di una volta. È arrivato secondo al Renewi Tour, dopodiché ha anche detto di stare bene, ma non come avrebbe voluto essere».
Da diverso tempo van der Poel si trova in Spagna per allenarsi a temperature miti, non solo con la bici ma anche con la corsa e il nuoto. «Due settimane fa mi ha detto che le cose stanno davvero iniziando a migliorare – ha continuato Adrie – Le cose possono cambiare rapidamente, ma conosco Mathieu: se non sta bene, non verrà (ai Mondiali di ciclocross, ndr). Almeno sta lavorando su qualcosa e non sta solo girando a vuoto. Cadute e malattie non sono certo un fattore positivo per lo sport di alto livello, ma è buono che di questi tempi venga dato ai ciclisti il tempo di riprendersi completamente. Trent’anni fa si doveva tornare a pedalare quando si riusciva solo a camminare a metà, ma ci sono cose importanti in serbo per Mathieu nel 2026. Posso leggere tra le righe dei suoi messaggi che le cose stanno andando nella giusta direzione. Tornerà quando potrà competere di nuovo per la vittoria».











