Voeckler: «La Uae e Pogacar hanno tolto incertezza alle corse»

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Thomas Voeckler in una foto d'archivio alla Parigi-Nizza (foto: A.S.O./AlexBroadway)
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Thomas Voeckler, commissario tecnico della nazionale francese, traccia un bilancio positivo del suo mandato, pur esprimendo preoccupazione per il dominio di Tadej Pogacar nel ciclismo mondiale. Intervistato da Cyclism’Actu, l’alsaziano ha definito “incredibile” il terzo posto del giovane Paul Seixas agli Europei, indicandolo insieme a Paul Magnier come uno dei talenti su cui la Francia punta per il futuro.

Tuttavia, Voeckler non ha nascosto le sue perplessità sul ciclismo moderno, definendo il dominio di Pogacar “noioso” e dannoso per l’incertezza delle corse. Ha poi criticato lo squilibrio creato da squadre come la UAE Emirates, colpevoli di aver “raddoppiato” i budget necessari per competere al top in soli cinque anni, rendendo il mercato insostenibile.

Pur riconoscendo che un tetto alle spese (“budget cap“) potrebbe aiutare, Voeckler è scettico sulla sua effettiva applicazione, sottolineando la necessità di un’intesa globale tra tutti gli attori del settore per frenare l'”inflazione” dei costi. Le sue speranze per il 2026? “Un po’ più di incertezza” e che i giovani talenti francesi come Grégoire, Magnier e Vauquelin diventino contendenti stabili per le vittorie importanti.