A Rovato, in provincia di Brescia, è andato in scena il torneo di padel che per il secondo anno consecutivo precede la consueta festa di fine stagione di A&J All Sport, l’agenzia dei procuratori Alex e Johnny Carera. Tanti campioni del ciclismo di oggi e ieri, per una volta, hanno lasciato le due ruote per impugnare la racchetta: la prima notizia, che sarebbe clamorosa se stessimo parlando non di padel ma di ciclismo, è che per una volta non ha vinto Tadej Pogacar.
Lo sloveno, numero uno al mondo e dominatore assoluto delle ultime stagioni, è sceso in campo in coppia con il connazionale Jakob Omrzel, vincitore del Giro Next Gen: i due, però, sono stati eliminati negli ottavi di finale del torneo maschile da Giulio Pellizzari e Maxim Van Gils. Il belga e il marchigiano, compagni di squadra alla Red Bull-Bora-hansgrohe, hanno raggiunto addirittura la finale, dove sono stati però battuti da Lorenzo Milesi e Kevin Colleoni, che si sono aggiudicati la vittoria.
Il torneo femminile, invece, si è concluso con la vittoria di Balsamo e Van Genechten. Palli e Melandri, infine, hanno vinto il torno misto. Tanti, come detto, i protagonisti presenti: da Pogacar a Tiberi, poi Pellizzari e Ciccone, ma anche Conci, Masnada, Zambanini, Uijtdebroeks, Van Gils e i fratelli Vacek; tra le donne, invece, oltre a Balsamo c’erano anche Zigart, Ragusa, Gasparrini e tante altre.
Non solo padel, però: la novità di quest’anno è stata il simulatore, dove i corridori hanno potuto cimentarsi anche con il volante e la guida. A vincere è stato Antonio Tiberi, che in finale ha battuto Uijtdebroeks, Pogacar e Vacek. Il torneo femminile, invece, è stato vinto da Chiara, la fidanzata del laziale. «Sicuramente meglio quest’anno dell’anno scorso», racconta divertito Giulio Pellizzari. «Peccato però aver perso la finale».
Presente anche Thor Hushovd, ex professionista e oggi general manager della Uno-X: il norvegese è sceso in campo con Ciccone, poi anche con Alex Carera. «Ho già giocato a padel in passato, quindi tutto bene». «Il padel non è andato benissimo, anche se un po’ mi ero allenato durante la preparazione invernale», spiega invece Antonio Tiberi. «Però ho vinto col simulatore, quindi sono soddisfatto».
Anche Ciccone non se l’è cavata male con il simulatore, ma è stato eliminato in semifinale: «Abbiamo fatto un giro ed ero primo, ma purtroppo era solo una prova», si è rammaricato L’abruzzese. Alla fine è arrivato anche Ernesto Colnago, che ha offerto a Pogacar tante maglie gialle da firmare. L’impressione generale, comunque, è che tutti si siano divertiti, dal primo all’ultimo, dai campioni agli ex fino ai tanti ospiti presenti.










