Salice Occhiali, continuano le collaborazioni: «Vogliamo dare una mano alle squadre giovanili»

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La Rime Drali con casco e occhiali Salice durante la stagione U23 2024
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Investire sul futuro, senza dimenticare le ambizioni. È la doppia anima di Salice Occhiali, azienda storica del ciclismo italiano, che anche per la prossima stagione conferma e rinnova il suo articolato programma di collaborazioni. A tracciare le linee di un impegno che va ben oltre la semplice sponsorizzazione è Paolo Tiraboschi, team manager del brand, in un’intervista che svela una filosofia chiara e sentita.

Il calendario delle partnership di Salice per il 2025 si dipana attraverso il ciclismo su strada e quello mountain bike, con un’attenzione particolare al settore giovanile.

Nel ciclismo su strada, saranno sostenuti team di rilevanza nazionale come il Team Forte Petrolike, la Rime Drali e la Technipes-InEmiliaRomagna. A questi si aggiungono realtà consolidate come il Team Good Shop e il Team Breganze. Cambia la geografia delle collaborazioni: «Nell’elenco entra anche il Team Guerrini», precisa Tiraboschi. A completare il quadro, una partnership di cuore con il Team Bike Sicilia di Paolo Tiralongo. «Un progetto a cui teniamo molto, perché parla di radici e di crescita in un territorio ricco di passione», commenta il team manager.

Nel mondo MTB, l’impegno prosegue con il Team El Camos e l’Olympia Factory Team, confermandosi in discipline dove la tecnica e l’innovazione sono fondamentali.

Il filo rosso che lega tutte queste scelte è ben più di una strategia di marketing. «Dare una mano ai team, soprattutto a quelli giovanili, è una spesa onerosa, ma noi vogliamo aiutare», afferma Tiraboschi senza giri di parole. Un investimento che l’azienda sceglie di fare con convinzione, nonostante le cifre non siano irrilevanti.

«Il sogno nel cassetto, per un brand come il nostro, è sempre quello di tornare al Giro d’Italia», ammette Tiraboschi, ricordando le glorie passate. «Ma supportare i più giovani resta la cosa più importante. Le aziende devono mettersi una mano sulla coscienza. Per noi è anche una questione d’immagine, benché minore rispetto a un team professionistico di alto livello, ma è soprattutto una questione di sostanza».

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Tiraboschi, con lo sguardo di chi il ciclismo lo vive da anni, osserva un cambiamento profondo. «Fin da quando sono entrato, lo vedo come è cambiato il ciclismo: loro, i team giovanili, comprano le biciclette per far crescere i ragazzi. È il futuro dello sport». Un investimento sulla passione e sul talento che Salice Occhiali ha scelto di abbracciare pienamente.

A ispirare questa linea c’è anche un rapporto personale e di stima. «L’amicizia che c’è con la dottoressa Salice, io la porterò avanti», dichiara Tiraboschi, sottolineando la volontà di «dare seguito e aiutare i più giovani. Lo sport è di tutti, ma soprattutto dei ragazzi».

E per il futuro? La rotta è tracciata. «La strategia di Salice sarà questa anche i prossimi anni», conferma il team manager. Un impegno costante, portato avanti però con la lucidità che caratterizza l’azienda. «Sempre con criterio e attenzione, senza fare follie».