Giulio Ciccone, vincitore della cinquantaduesima edizione del Giglio d’Oro generosamente organizzato da Saverio Carmagnini, ha finalmente preso quella che probabilmente va considerata la decisione più importante della sua carriera: non curerà più le classifiche generali.
«Ci ho riflettuto a lungo anche alla luce dei risultati di quest’anno tra Giro e Vuelta (ritiratosi dal primo e diciottesimo nella seconda, ndr), ne ho parlato con la squadra e alla fine abbiamo preso probabilmente la decisione migliore. Punterò alle tappe correndo con più libertà, secondo la mia natura. L’arrivo di Ayuso? È più scalatore di me e, appunto, avremo ambizioni diverse. Giro, Tour o Vuelta? Non abbiamo ancora preso decisioni ufficiali, vogliamo prima vedere anche i tracciati della corsa italiana e di quella spagnola, ma non mi dispiacerebbe tornare alla Grande Boucle. L’amicizia con Sinner? Io sono sempre stato un grande appassionato di tennis e siamo entrati in contatto grazie a delle amicizie comuni. Vederlo giocare dal vivo è emozionante. Gli invidio la forza mentale, la sua arma più potente, e cerco di prendere spunto da lui».
Ma ora premi play e guarda l’intervista a Giulio Ciccone, vincitore della cinquantaduesima edizione del Giglio d’Oro, raccolta dagli inviati di Bicisport!











