Red Bull, i nuovi test con tecnologia PIV: l’aerodinamica come mai vista prima

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L'utilizzo della tecnologia Piv della Red Bull Bora hansgrohe (foto: George Marshall / Red Bull Content Pool)
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In una mossa che segna un vero e proprio salto quantico per la scienza dello sport su due ruote, la Red Bull-Bora-hansgrohe ha portato l’analisi aerodinamica nel ciclismo a un livello inedito, fino ad oggi dominio esclusivo della Formula 1. La formazione tedesca, in stretta collaborazione con i partner Specialized e lo specialista di misurazioni LaVision, ha condotto con successo una serie di test basati sulla tecnica di Particle Image Velocimetry (PIV).

Questa tecnologia d’avanguardia ha permesso di rendere visibile, misurare e analizzare con precisione assoluta il comportamento dell’aria che scorre intorno al ciclista e alla sua bicicletta. Il segreto di questo sistema risiede nell’utilizzo di milioni di microscopiche bolle di elio, illuminate da un potente fascio di luce laser. Questi marker, inerti e sicuri, tracciano il movimento dei flussi d’aria in tempo reale, fornendo una mappatura dettagliata delle turbolenze e delle zone di alta resistenza che fino a ieri potevano solo essere ipotizzate.

Il luogo scelto per questo esperimento non è meno suggestivo della tecnologia stessa: i test si sono svolti all’interno del Catesby Aero Research Facility, un ex tunnel ferroviario in Inghilterra, riconvertito in un laboratorio aerodinamico all’avanguardia.

I dati raccolti con la tecnica PIV non sostituiscono, ma si affiancano in modo sinergico ai tradizionali test in galleria del vento, in pista e su strada. L’obiettivo è creare un sistema integrato di analisi che fornirà una comprensione senza precedenti delle prestazioni e dell’efficienza della posizione dei ciclisti, permettendo di affinare ogni dettaglio per guadagnare secondi preziosi.

A commentare l’innovativo progetto è Dan Bigham, ingegnere, ex corridore e attuale responsabile tecnico della Red Bull-Bora-hansgrohe, figura chiave in questa rivoluzione tecnologica.

«Vogliamo capire cosa sta realmente accadendo, non solo se qualcosa è più veloce o più lento – ha dichiarato Bigham – Con questo test PIV, finalmente riusciamo a guardare oltre la superficie dell’aerodinamica, rendendo visibile ciò che prima era invisibile nel ciclismo. Stiamo portando la tecnologia della Formula 1 sulle due ruote e, più importante, stiamo creando conoscenze che cambieranno questo sport».