Viviani verso un doppio ruolo: dirigente in nazionale e collaboratore della Ineos

Viviani
L'esultanza di Viviani dopo la vittoria nell'eliminazione (credit: Sprint Cycling Agency).
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Comincia a definirsi in modo più chiaro il futuro di Elia Viviani, che si è ufficialmente ritirato con il trionfo nell’eliminazione ai mondiali di Santiago del Cile. Il veronese la prossima settimana sarà impegnato nella Sei Giorni di Gand, che correrà con Jasper De Buyst, e poi comincerà ufficialmente la sua “seconda carriera”: secondo quanto riportato da Ciro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, si preannuncia per il Profeta un doppio ruolo, nello staff sia della nazionale che della Ineos Grenadiers.

Il nuovo ruolo nello staff azzurro dovrebbe essere definito in occasione del Consiglio Federale del 22 novembre: Viviani dovrebbe ricoprire un ruolo dirigenziale, vicino a a quello del team manager, con particolare attenzione alla pista in vista di Los Angeles 2028. Inoltre, per Elia si prefigura anche un incarico con la Ineos Grenadiers, formazione con cui ha militato a due riprese nella sua carriera (dal 2015 al 2017 e poi dal 2022 al 2024): non è chiaro ancora quale precisa funzione ricoprirà l’olimpionico di Rio 2016 nello staff dello squadrone britannico, ma sicuramente si tratterà di un impegno non incompatibile con quello in nazionale.