Seixas, esordio in un grande Giro? «Qualsiasi corsa farà, avrà gli occhi di tutti puntati su di lui»

Seixas
Paul Seixas conquista il prologo del Tour de l’Avenir e viene premiato da Bernard Hinault e dal sindaco di Tignes (foto: X/Daniel Baal).
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Dopo una stagione da rivelazione, Paul Seixas si appresta ad affrontare un 2026 di grandi attese. Il giovane francese della Decathlon-CMA CGM, appena diciannovenne, ha confermato il suo straordinario talento nella sua prima annata da pro’, chiusa con un prestigioso settimo posto al Lombardia dopo il trionfo al Tour de l’Avenir e un podio agli Europei.

Il dibattito ora è su come gestire la sua crescita. La squadra deve decidere se lanciarlo già in un Grande Giro o preferire un percorso più graduale. «Senza girarci intorno, tutti gli scenari sono possibili», ha affermato il direttore delle prestazioni Jean-Baptiste Quiclet a Vélo Magazine, spiegando che si valuterà se affrontare il Giro, il Tour o la Vuelta, o se concentrarsi ancora sulle corse a tappe di una settimana.

Qualunque sia la scelta, Seixas dovrà fare i conti con l’enorme pressione mediatica. «Qualunque cosa faccia Paul, tutti gli occhi saranno puntati su di lui», ammette Quiclet, sottolineando come l’obiettivo rimanga comunque quello di sviluppare le sue capacità per l’ambizioso progetto di vittoria al Tour de France entro il 2030.