Scommesse illegali, l’Uci rafforza la vigilanza: «Monitoriamo il mercato del gioco d’azzardo»

Lappartient
David Lappartient, presidente dell'Uci, in una foto d'archivio ai mondiali Gravel 2022
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L’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) intensifica la lotta contro le scommesse illegali e la manipolazione dei risultati, temi sempre più cruciali nello sport mondiale. Come riportato da Velo, un portavoce dell’organismo ha confermato: «Stiamo monitorando attentamente il mercato delle scommesse per identificare tempestivamente i rischi di manipolazione delle corse».

Dal 2019 il regolamento UCI vieta espressamente a tutti i tesserati – corridori, dirigenti, tecnici e staff – qualsiasi coinvolgimento nel gioco d’azzardo. La preoccupazione non riguarda solo le scommesse in sé, ma soprattutto possibili condotte volte ad alterare l’esito delle competizioni.

L’attenzione sul tema è cresciuta dopo che in alcuni campionati mondiali atleti di spicco sono finiti sotto inchiesta. Il presidente David Lappartient ha ribadito: «La nostra politica è in vigore da anni, ma solo con trasparenza e vigilanza possiamo proteggere la credibilità del nostro sport».

A supporto di questa strategia, l’UCI si è dotata della piattaforma SpeakUp, che consente a chiunque di segnalare – anche in forma anonima – comportamenti illeciti, dimostrando un approccio proattivo per salvaguardare l’integrità delle corse in tutte le specialità.