Primoz Roglic non nasconde le sue ambizioni: sogna la quinta Vuelta a España nel 2026 per diventare il primatista assoluto della corsa spagnola, ma il Tour de France rimane il suo “pallino fisso“. In un’intervista a L’Équipe, il ciclista sloveno di 36 anni ha parlato del suo rapporto con la Grande Boucle, un obiettivo che lo ha sfiorato nel 2020 e che oggi appare più complicato che mai.
Con l’arrivo di Remco Evenepoel alla Red Bull-Bora-hansgrohe, infatti, Roglic potrebbe non trovare posto nella squadra per il Tour del prossimo anno. Tuttavia, le sue parole lasciano poco spazio ai dubbi: «Se sarò in grado di partecipare al Tour, se me la sentirò, vorrò esserci. È la gara più importante al mondo ed è davvero fantastico farne parte».
Roglic ha descritto il Tour come un’esperienza unica: «Amo la folla, il sostegno, l’obiettivo che ti prefiggi di competere contro i migliori corridori del mondo, dove puoi mostrare la tua determinazione e chi sei. È tutta un’esperienza meravigliosa».
Consapevole di essere nella fase finale della sua carriera, Roglic riflette sul tempo che passa: «Ogni giorno che passa è un giorno in meno della nostra vita. Si può cercare di rallentare il tempo, ma passa comunque. Quindi sì, cerco di godermela un po’ di più».
Tuttavia, prima di pensare a qualsiasi obiettivo, lo sloveno sa di dover tornare competitivo: «Devo essere realista. La scorsa stagione non ho vinto molto, quindi prima devo rimettermi in una posizione tale da poter vincere qualcosa. Una volta fatto questo, non sarà un problema scegliere questa o quella gara».












