I piani di Pidcock per il 2026: «Le classiche che gli si addicono e poi una top 10 al Tour»

Pidcock
Tom Pidcock ha chiuso la Vuelta 2025 al terzo posto.
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Tom Pidcock è reduce da un 2025 molto solido, culminato con il podio alla Vuelta. Le vittorie del britannico in stagione non sono state tantissime (cinque, di cui solo una dopo febbraio) ma sono arrivati tanti prestigiosi piazzamenti: secondo alla Strade Bianche, sesto alla Tirreno-Adriatico, nono all’Amstel Gold Race, terzo alla Freccia Vallone, nono alla Liegi-Bastogne-Liegi, secondo al Giro dell’Emilia, sesto al Lombardia, oltre al già citato podio alla Vuelta. In attesa di capire se e quando il britannico si cimenterà nel ciclocross quest’inverno, per il 2026 è in programma un ritorno al Tour de France, per cui la Q36.5 conta di ricevere un invito.

L’allenatore di Pidcock, Kurt Bogaerts, ha parlato dei programmi del britannico in un’intervista con Velo: «Dobbiamo stilare un calendario che consideri il ritorno al Tour. Prima Tom affronterà le classiche che più gli si addicono, ma senza chiudere nessuna porta: non è il tipo di corridore che costruisce tutta la sua stagione intorno a un grande giro. Approcceremo il Tour come abbiamo approcciato la Vuelta: il primo obiettivo sarà vincere una tappa, poi vedremo come si svilupperà la gara. Penso che una top 10, lo stesso obiettivo che avevamo all’inizio della Vuelta, possa combinarsi bene con una vittoria di tappa. In Spagna abbiamo cominciato a lottare per il podio solo quando abbiamo capito che era possibile».