
Tom Dumoulin, ritirato dall’agosto 2022, ammette di non rimpiangere il ciclismo professionistico moderno. In un’intervista al giornale spagnolo As, l’ex campione, vincitore del Giro d’Italia 2017, ha espresso un senso di sollievo per essersi congedato poco prima che il mondo del ciclismo subisse quella che definisce una vera e propria “rivoluzione“.
«Sono felice di non essere più un corridore. Ho molto rispetto per i ragazzi di oggi, ma è diventato un mondo completamente diverso – ha dichiarato Dumoulin – È diventato tutto così scientifico e duro. Naturalmente anche prima era più o meno così, ma ora è davvero incredibile fino a che punto si spinge».
Il campione olandese ha poi rivolgeto la sua attenzione al dominatore delle corse, Tadej Pogacar, mescolando ammirazione e una punta di ironia. «Quello che fa è incredibile… e talvolta un po’ noioso. Quando di recente ho commentato gli Europei e lui ha attaccato a 75 chilometri dall’arrivo, abbiamo pensato: va bene, è andata. La gara è finita subito».
Infine, Dumoulin ha svelato il suo approccio allo sport post-carriera, tutto all’insegna del piacere senza pressioni. «Mi piace lo sport in generale. Correre, padel, andare in bicicletta… ma senza pressione». E ha confidato un sogno nel cassetto: «Il mio sogno è di correre un giorno la maratona di New York. Solo per provare l’esperienza».











