Delle nuove ruote Deda SL5 ne abbiamo parlato per la prima volta qualche settimana fa: sono la grande novità – insieme alla nuova gamma di estensioni da cronometro del brand cremasco – del 2025 e durante Italian Bike Festival abbiamo avuto l’occasione di provare uno dei primi set prodotti.
Le novità
Le novità tecniche sono parecchie e il modello di media-alta gamma è anche affiancato da SL7, il medesimo cerchio ma con il profilo da 70 millimetri di altezza, sicuramente più indicato per i percorsi più veloci. SL5 ha un cerchio realizzato in un composito che unisce le fibre UD e 3K per trovare il giusto equilibrio tra rigidità e leggerezza; il peso è di 1390 grammi, in linea con la concorrenza di altri brand, mentre la reattività riscontrata durante il nostro test è una delle caratteristiche che ci ha colpito maggiormente. Il profilo da 50 millimetri è quello più comune da trovare al giorno d’oggi, il connubio tra aerodinamica e leggerezza è ottimo e può etichettare le ruote di questa altezza come “allround moderne”.
Come detto poco sopra, quello che ci ha stupito di più è la reattività di SL5: la risposta sui pedali è immediata e i meriti vanno sicuramente anche al nuovo mozzo Allroad di Deda. La sua genesi trova radici nel vecchio mozzo RS, ha una struttura in alluminio AL7075 ed esternamente è stato ritoccato ribassando le flange e riducendo le sue dimensioni, l’aerodinamica è dunque sensibilmente migliorata e il peso è stato ridotto. Grazie al nuovo angolo d’ingaggio ridotto il sistema a doppio ratchet da 40 denti è super efficiente e garantisce la risposta reattiva che abbiamo riscontrato durante il test. Inoltre Allroad, grazie alla sua particolare affidabilità, è un mozzo nato per essere utilizzato su diversi percorsi (nomen omen…) come le corse su strada, il gravel più veloce o quello più tecnico e su terreni “sporchi”.
Agganciati ai nuovi mozzi Allroad ci sono i 24 raggi sfinati in acciaio. Il profilo aerodinamico garantisce una bassa resistenza all’aria mentre i nippli esterni assicurano una più semplice manutenzione. Essi sono dotati della tecnologia ABS per impedire lo svitamento, mentre un sottilissimo strato di Kevlar e PTFE posto tra nipplo e cerchio riduce gli attriti e la resistenza dei materiali nel tempo.
Il canale da 23 millimetri
Le nuove SL5 hanno una larghezza del canale interno aggiornata a 23 millimetri, ben 4 in più della top di gamma RS4. La nuova larghezza interna permette di utilizzare coperture a partire dai 28 millimetri, come i Vittoria Corsa Pro del test, ma secondo noi una gomma da 30 sposerebbe ancora meglio l’identità, le prestazioni e le caratteristiche tecniche del cerchio.
Deda SL5 è una ruota hooked e la possibilità di utilizzare copertoncini o tubeless la rende versatile su tutti i fronti.
Considerazioni finali
L’offerta di ruote Deda si sta allargando e con SL5 e SL7 la medio-alta gamma è ben servita. Gli aggiornamenti tecnici la posizionano, per certi versi, sul piano di RS4, modello di punta presentato ormai qualche anno fa. Quello che manca (e che arriverà nel prossimo futuro) sono delle nuove ruote ammiraglia: ma cosa servirebbe ad SL5 per essere il top di gamma? Sicuramente alcuni dettagli che possono essere considerati “marginal gain” come i nippli interni, i raggi in carbonio e una struttura ancora più leggera, anche se quella di SL5 è già tra le migliori sul mercato.
Il prezzo di listino è di 1.400 euro IVA esclusa, davvero competitivo e accessibile ad un più ampio ventaglio di clienti.
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