Paula Blasi (UAE Team ADQ) vince la cronometro inaugurale del Tour de Romandie Feminin. La corsa a tappe svizzera, che si concluderà domenica, è però partita senza cinque tra le squadre più attese: Canyon//SRAM, EF Education-Oatly, Lidl-Trek, Picnic PostNL e Visma|Leasea a Bike. Queste cinque formazioni sono state squalificate dall’UCI per il rifiuto di “ottemperare alle regole relative all’implementazione di un tracker GPS come test per un nuovo sistema di sicurezza”.
L’UCI ha proposto a tutte le squadre di testare questo sistema a partire da oggi, su un atleta per ogni squadra: al centro della disputa c’è un dibattito su chi, tra l’UCI e la squadra stessa, debba scegliere su quale atleta implementare il tracker. Secondo un comunicato pubblicato dalle formazioni coinvolte, le squadre nei giorni scorsi hanno chiarito all’UCI che non sarebbero state loro a decidere, giudicando una simile scelta “discriminatoria” nei confronti dell’atleta selezionata. Da questo rifiuto è derivata la squalifica.
Dal canto suo, l’UCI ha pubblicato un comunicato in cui “condanna il rifiuto di alcune squadre di partecipare a un test di un sistema di tracking GPS per la sicurezza”. «La decisione di queste squadre è sorprendente – si legge – e mina gli sforzi della famiglia del ciclismo per assicurare la sicurezza, sviluppando questa nuova tecnologia».
La corsa continuerà domani. Blasi guida la classifica con 17” su Zigart, 18” su Labous, 25” su Kastelijn, 27” su Magnaldi. Alcune delle protagoniste più attese, come Niewiadoma, Cavalli e Realini, sono però uscite di scena con le loro squadre prima ancora di cominciare.










