OneCycling, Lappartient minaccia di revocare le licenze ai team

Il bretone David Lappartient, presidente dell'UCI
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È arrivata la mossa di David Lappartient contro le squadre e gli organizzatori che stanno lavorando al progetto OneCycling. Il presidente UCI ha inviato nei giorni scorsi una lettera molto chiara ai manager delle squadre e agli organizzatori delle gare del WorldTour: nella lettera Lappartient ribadisce di essere assolutamente contrario al progetto, che ritiene apertamente incompatibile con le regole UCI.

Nella lettera l’avvertimento è chiaro, a riferirlo è L’Equipe. «Desidero rivolgermi direttamente a voi per evitare qualsiasi incertezza o confusione al riguardo e alla luce delle recenti informazioni riportate dai media secondo cui il progetto potrebbe essere portato avanti. Dopo che il progetto OneCycling è stato sviluppato da una serie di squadre e organizzatori, in collaborazione con SURJ (la filiale sportiva del Fondo pubblico di investimento dell’Arabia Saudita, ndr) all’UCI sono stati presentati gli elementi di base del progetto alla fine del 2024 e una proposta di calendario per le Series, composte da prove del WorldTour».

Lappartient, che è candidato unico alle prossime elezioni e dunque sarà presidente UCI per un terzo mandato, ricorda che il progetto consentirebbe ai suoi membri «di imporre le proprie condizioni ad altre parti interessate del ciclismo e di influenzare, con decisioni collettive, gli interessi delle entità che non fanno parte del progetto», fatto che «solleva gravi problemi sportivi creando un potenziale conflitto di interessi».

Ma allora cosa succederà? Lappartient è chiaro: l’eventuale prosecuzione del progetto OneCycling «porterebbe a legami non autorizzati tra squadre e organizzatori», e dunque sanzioni da parte del Comitato Direttivo dell’UCI «fino alla revoca delle licenze delle squadre WorldTour e alla revoca della registrazione delle gare dai calendari WorldTour».