Planche des Belles Filles si candida per ospitare il ciclocross alle Olimpiadi invernali 2030

Fabio Aru trionfa in cima alla Planche des Belles Filles al Tour de France 2017 (foto: Sunada)
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Dopo essersi affermata come tappa iconica del Tour de France, la Planche des Belles Filles sogna ora di entrare nella storia delle Olimpiadi Invernali 2030. Il dipartimento dell’Alta Saona ha presentato un dossier per candidare il celebre tracciato alsaziano a sede della gara di cyclo-cross, disciplina sostenuta con forza dal presidente UCI David Lappartient.

Il documento, che sarà inviato la prossima settimana a Edgar Grospiron (direttore del COJOP Alpi 2030), sottolinea come la Planche des Belles Filles possa offrire «un’immagine popolare e spettacolare» dei Giochi, paragonabile a quella di Tahiti, la Tour Eiffel o Versailles per Parigi 2024. La candidatura punta a trasformare il cyclo-cross in «uno sport invernale a tutti gli effetti».

A guidare il progetto c’è Lucie Lefèvre, vice-campionessa mondiale 2011, incaricata di disegnare il percorso: «Conosco questa zona come le mie tasche – ha spiegato – qui possiamo creare un evento epico, con 20.000-30.000 spettatori. Siamo a sole 4 ore dal Belgio e dall’Olanda, patrie del cyclo-cross».

Tra i volti simbolo della candidatura c’è anche Thibaut Pinot, che in un’intervista inclusa nel dossier ha scherzato: «Un giorno di febbraio 2030, la mia vittoria alla Planche… finalmente l’avrò!». Il tre volte vincitore di tappa al Tour, ritiratosi nel 2023, si è detto pronto a un ritorno in sella per l’occasione.