Voce tecnica della Rai per tre settimane consecutive, Stefano Garzelli non ha perso nemmeno una pedalata del Giro d’Italia e ha potuto farsi un’idea piuttosto chiara di quello che è successo.
«Simon Yates merita un dieci, perché aveva messo nel mirino la corsa rosa e la tappa del Finestre già da novembre e non ha fallito. Grandissimo anche Wout Van Aert, che doveva ritirarsi e invece ha vinto una tappa e ha aiutato Yates e Kooij a centrare i loro obiettivi. Del Toro e Carapaz? Bravissimi fino alla diciannovesima tappa, poi nella ventesima hanno entrambi sbagliato a sottovalutare un corridore vincente ed esperto come Yates. Pellizzari? Non me lo aspettavo già così forte mentalmente, ma come ho sempre sostenuto è lui il corridore italiano che può tornare a conquistare una grande corsa a tappe. Delusioni? Direi Pidcock, a maggior ragione perché l’UCI aveva concesso all’organizzazione di invitare una squadra in più, ovvero la sua Q36.5. E anche Martinez della Red Bull: secondo un anno fa, mi chiedo perché la sua formazione abbia voluto portarlo a tutti i costi nonostante una forma evidentemente insufficiente».
Ma ora premi play e guarda l’intervista realizzata a Stefano Garzelli dagli inviati di Bicisport al termine del Giro d’Italia!











