La vittoria di Simon Yates non è stata solo il risultato del disastro tattico dei latinoamericani e del loro egocentrismo. C’è stata una brillante strategia della sua squadra, la Visma, una prova superba dell’inglese, che ha battuto il record di scalata del Colle delle Finestre, riscattandosi dal fallimento di sette anni prima, quando perse il Giro del 2018.
A Roma la sua felicità era totale, come quella di tutti coloro che lo circondavano. Uno di loro era Adam Yates, suo fratello gemello ma anche una delle stelle del Team UAE. “Se qualcuno doveva batterci, sono contento che sia stato mio fratello”, ha detto il gregario di Isaac Del Toro.
“Sono felice per lui e, nonostante tutto, posso festeggiare un po’ e congratularmi con lui”, ha continuato Adam. “Poi avrò tempo per festeggiare con la mia squadra per le tre settimane che abbiamo avuto”, ha aggiunto. Certo, non c’è altrettanta felicità negli Emirati Arabi Uniti per il Giro sfuggito quasi nel finale.
“Abbiamo corso molto bene per tutto questo tempo. Isaac è molto giovane, è il suo primo Giro e ha molti anni davanti a sé”, ha commentato l’altro Yates. “Quando qualcuno ha gambe migliori, che sia Pogacar o mio fratello, bisogna accettarlo”, ha detto ancora. Insomma, almeno qualcuno era veramente contento nella UAE dopo la 20ª tappa.














