Skjelmose tira un sospiro di sollievo: «Solo qualche livido e abrasioni»

Skjelmose
Mattias Skjelmose della Lidl-Trek, attualmente settimo alla Vuelta 2026 (foto: A.S.O.)
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Mattias Skjelmose può tirare un sospiro di sollievo dopo la brutta caduta che lo ha costretto al ritiro alla Freccia Vallone. Il vincitore dell’Amstel Gold Race è caduto ieri a 40 chilometri dal traguardo, riportando diverse escoriazioni e un forte dolore al gomito, tanto da temere una frattura.

Fortunatamente, gli esami medici hanno escluso lesioni gravi, lasciando aperta la possibilità per il leader della Lidl-Trek di partecipare alla Liegi-Bastogne-Liegi di domenica. «Ho qualche livido e abrasioni, ma niente di rotto. Quando sono caduto, ho pensato fosse molto più grave – ha raccontato Skjelmose a TV2 Sport – Non mi sentivo bene, forse per il colpo combinato con il freddo».

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Il danese, classe 2000, ha ammesso di aver perso lucidità nel momento dell’incidente, assumendosi tutta la responsabilità: «Ho commesso l’errore da principiante: siamo usciti da una curva, ho toccato le strisce bianche sotto la pioggia pedalando troppo forte e la ruota posteriore è slittata. Kim (Andersen, il ds) ci aveva avvertito che altri erano caduti, ma non ho prestato attenzione. Mi dispiace solo non aver potuto aiutare la squadra, perché mi sentivo in gran forma».