Non è stata un’Amstel Gold Race da ricordare per la XDS Astana Team, la terza nella classifica UCI delle formazioni World Tour. Mentre Skjelmose, Pogacar ed Evenepoel andavano verso la conquista del podio, nelle retrovie del gruppo succedevano disastri e cadute.
La peggio l’ha avuta Natnael Tesfatsion (Movistar Team) con una doppia frattura alla scapola destra: dopo i necessari esami i medici hanno ritenuto che non sia necessario un intervento chirurgico: «Natnael dovrà comunque rimanere a riposo e vedremo come evolverà la sua situazione medica nei prossimi giorni», ha fatto sapere la squadra con una nota diffusa ai media.
Frattura anche per il compagno di Remco, Pepijn Reinderink (Soudal Quick-Step), che ha rotto la clavicola sinistra. Nulla di rotto per Jonathan Narvaez (UAE Emirates XRG), che cadendo ha fatto andare a terra anche Evenepoel, Van Aert e Nys.
Ma il bollettino peggiore è probabilmente quello che riguarda l’XDS Astana Team: dei sette corridori che hanno preso parte all’Amstel Gold Race, ben cinque sono finiti a terra. «Un giorno da dimenticare… Non ci ricordiamo un giorno di gara con così tante cadute prima», hanno scortto su X. Clément Champoussin, Darren van Bekkum, Ide Schelling, Simone Velasco e Christian Scaroni sono finiti a terra. «Alla fine solo Conci (34°) e Velasco hanno finito la gara».
Per Scaroni l’Amstel rappresentava il ritorno alle corse dopo lo stop forzato necessario per riprendersi dall’incidente della Strade Bianche. «Ha riportato abrasioni e contusioni sul lato destro del corpo, inclusi anca, gomito e polso. Fortunatamente, non ci sono state fratture.» ha fatto sapere la squadra.












