Merida Scultura: leggerezza e prestazioni da WorldTour

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La Scultura di Merida rappresenta una sintesi tra leggerezza, comfort e prestazioni aerodinamiche. Una bici completa, un’allrounder in grado di esaltare la forza del ciclista, e anche una delle due in dotazione ai professionisti del Team Bahrain-Victorious. Realizzata in due versioni di carbonio, CF3 o CF5, si presenta con una gamma completa. Ma andiamo a capire quali sono le sue caratteristiche principali.

L’importanza dell’integrazione

La variante di telaio CF5, quella con il carbonio più leggero, ferma l’ago della bilancia a 822 grammi nella taglia M. Si tratta di un valore assolutamente competitivo, considerato che propone comunque dei concetti aerodinamici di alto livello. Anche se non raggiunge quelli della Reacto, che nasce fondamentalmente per questo, la Scultura rimane un mezzo molto efficiente alle alte velocità.

Merida

Sempre con la Reacto condivide anche le geometrie, che sono tendenzialmente race. Ma una buona parte delle doti aerodinamiche la si deve alla presenza del manubrio integrato. Montata di serie sui modelli 10K, TEAM e 9000 offre anche un risparmio di peso (320 grammi) offrendo parallelamente al ciclista un ottimo controllo.

Tutti i cavi transitano internamente, per fornire un’estetica elegante e una grande pulizia delle linee. Come accessorio, sul manubrio troviamo il supporto di montaggio dei ciclocomputer che offre due posizioni. E’ inoltre completamente rimovibile e può essere utilizzato anche come supporto per una action cam GoPro.

Nascondendo poi il morsetto del reggisella e abbassando i punti di attacco dei foderi verticali, Merida è stata in grado di massimizzare le prestazioni aerodinamiche: si passa (su una Scultura Team) dai 234,3 watt a 45 km/h del modello precedente a 224,5 watt a 45 km/h. C’è quindi un risparmio di potenza del 4,2 per cento.

La Merida Scultura e il comfort

Partendo dal presupposto che sono tanti i test che hanno dimostrato come la riduzione dell’affaticamento corporeo e muscolare consenta ai ciclisti di pedalare più a lungo ed in maniera più efficiente, Merida ha ovviamente lavorato anche su questo. Il risultato sulla Scultura è stata una riduzione della rigidità verticale dal movimento centrale alla sella di circa il 38 per cento, sempre sul modello testato Scultura Team.

Poi ci sono state altre due mosse. La prima è stata aumentare la tolleranza dei pneumatici, che possono essere sino a 30 millimetri di sezione. Quindi estendendo l’esposizione del reggisella di 40 millimetri. Due soluzioni che unendosi a quelle apportate a livello strutturale sul telaio hanno aumentato notevolmente la comodità di marcia sull’allrounder del marchio taiwanese.

Gli altri dettagli tecnici

Magari meno importanti, ma ci sono altri dettagli da scoprire sulla Merida Scultura. Uno di questi è il montaggio diretto del cambio posteriore, disponibile su tutte le varianti in gamma e quindi anche quelle realizzate in composito CF3. Questa soluzione riduce le parti mobili all’estremità del deragliatore e migliora la precisione del cambio, oltre a favorire i cambi rapidi della ruota.

E poi c’è il sistema di raffreddamento del disco, anche in questo caso su tutte le varianti del telaio. Sono stati ulteriormente integrati nel telaio e nella forcella per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica, riducendo al tempo stesso il rischio di surriscaldamento dei freni nelle discese lunghe e impegnative.

Merida

La parte in alluminio forgiato sotto la pinza del freno a disco anteriore e posteriore dissipa il calore attraverso le alette di raffreddamento fresate a CNC, garantendo il 35 per cento in meno di accumulo di calore e una riduzione più rapida della temperatura per prestazioni di frenata stabili. Tra l’altro, l’ultima versione presenta un accesso migliorato alla porta di spurgo dei freni a disco Shimano Flat Mount.

Per vedere i modelli della gamma Merida Scultura, si può cliccare su questo link. Si parte comunque dai 2.590 euro della Scultura 4000, con telaio in fibra CF3, manubrio in due pezzi distinti e trasmissione Shimano 105 meccanica. Sino ad arrivare ai 11.490 euro della versione Scultura 10K, equipaggiata con gruppo Shimano Dura Ace, manubrio integrato in composito e ruote Zipp 353 NSW.

Per informazioni: www.merida-bikes.com