Il primo fine settimana della stagione ha offerto un copione piuttosto insolito: tre delle quattro corse disputate si sono concluse con l’arrivo di una fuga nata a buona distanza dal traguardo. L’unica eccezione è stato il Gran Premio Misano, il cui epilogo in volata era praticamente scritto fin dall’inizio.
Nello specifico, alla Firenze-Empoli si è sganciato un primo gruppo di sei corridori poco dopo il ventesimo chilometro di gara, al quale si sono aggiunti altri nove attaccanti attorno ai 90 chilometri dall’arrivo. Sono stati loro a contendersi la classica toscana. Scenario simile il giorno successivo al Circuito di La Torre, con la fuga che ha preso il largo dopo una ventina di chilometri e ha poi resistito fino al traguardo. Alla Coppa San Geo, invece, il gruppo di testa si è formato più tardi, ma i protagonisti della lotta per la vittoria sono comunque emersi da un’azione a distanza.
Quali spunti ci offre questo scenario?
Ciò che è emerso dallo scorso (e primo) weekend è un atteggiamento non particolarmente aggressivo da parte del gruppo. Il riassestamento generale delle squadre, con cambi di gestione e la scomparsa di formazioni storiche come la Zalf, ha probabilmente contribuito a una corsa meno controllata e a una minore iniziativa da parte dei team. Si è percepita anche una certa timidezza da parte di alcuni corridori, forse più propensi a rimanere nascosti nel gruppo piuttosto che provare a ribaltare le sorti della gara, specialmente in presenza di compagni già in fuga.
Un altro aspetto interessante è stata la riduzione delle cadute nelle fasi iniziali delle corse. Se da un lato è un dato positivo, dall’altro può essere letto come un segnale di atteggiamenti meno battaglieri nei primi chilometri, con corridori meno inclini a prendere rischi nelle fasi di bagarre iniziale.
Queste prime gare di stagione non sono certo quelle che tolgono il sonno ai migliori della categoria, ma rappresentano tappe fondamentali per la crescita e la costruzione di una stagione da protagonisti su certi palcoscenici. Ci auguriamo che nelle prossime settimane si torni a vedere corse più combattute, con i corridori pronti a lottare per il successo con maggiore determinazione. Speriamo di sbagliarci già a partire da oggi al Memorial Polese.
Forza ragazzi! Sognate, credeteci e, soprattutto, divertitevi!













