Cataldo sul mercato Astana: «Abbiamo ignorato chi dà il massimo solo a periodi»

Malucelli
Matteo Malucelli con la maglia della XDS Astana in una foto pubblicata sul suo profilo Instagram (@matteomalu).
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Con Chistian Scaroni la XDS Astana Team ha già tre vittorie e si è ben incanalata nel percorso che la deve portare fuori pericolo a fine stagione: il rischio è quello di uscire dal circuito World Tour.

Scaroni, tuttavia, non è uno dei nuovi acquisti della squadra kazako-cinese. Il direttore sportivo Dario Cataldo, in un’intervista rilasciata a Wielerflits, ha spiegato cosa c’è dietro ai grandi movimenti di mercato che hanno visto 14 partenze e 14 nuovi arrivi. Tradotto: dei dieci kazaki in rosa ne sono rimasti solo tre e non ne è entrato nessuno di nuovo, ma da quest’anno c’è anche un cinese.

«Certamente c’è una certa influenza cinese, ma loro stanno tirando la stessa corda dei kazaki. In generale, il ciclismo asiatico si sta evolvendo e migliorando notevolmente, il che non può che essere positivo per entrambe le parti. Gli investimenti che faremo in Asia andranno a vantaggio di entrambi i Paesi. La squadra continua a lavorare duramente per far crescere i talenti del Kazakistan, ma ciò richiede tempo.

Detto questo, siamo sempre stati una squadra internazionale, ma questa stagione abbiamo dovuto fare delle scelte per avere i migliori corridori del mondo. Abbiamo optato per corridori che hanno dimostrato di saper essere costanti per tutta la stagione. Ci sono anche ottimi corridori che riescono a dare il massimo solo in poche gare a stagione, ma li abbiamo ignorati. Abbiamo tutti ragazzi che possono ottenere molti punti in tutte le gare di un giorno e nelle corse a tappe brevi. Loro sanno cosa devono fare e non ho l’impressione che siano stressati dal rischio di retrocedere a Professional. Il loro compito è ottenere quanti più risultati possibili, svolgere il loro lavoro nel miglior modo e vincere».