
Battuto solo da Matteo Ambrosini in una volata a due, al termine di una Coppa San Geo molto dura e selettiva, alla prima gara da Under 23: si sono visti esordi decisamente peggiori di quello di Cristian Remelli con la General Store Essegibi F.lli Curia.
«Sapevo di stare bene e in allenamento avevo buoni numeri – racconta il veronese classe 2006, che l’anno scorso ha vinto una tappa al Giro della Lunigiana – ma prima del via non pensavo di arrivare a giocarmela con i migliori. In gara però mi sono sentito bene fin da subito, quindi nel finale non ero così sorpreso di trovarmi lì davanti».
Con te e Bortoluzzi, la General ha piazzato due corridori sul podio: come vi siete gestiti?
«È un buon risultato, sicuramente eravamo venuti qui con grandi ambizioni. Il capitano designato era Bortoluzzi, poi i piani sono un po’ cambiati quando mi sono ritrovato davanti con Biehl. Sono comunque contento che Giovanni sia riuscito ad arrivare sul podio».
Com’è nata l’azione decisiva alla penultima tornata?
«Con Ambrosini siamo andati via di forza. Prima ho attaccato io, poi lui ha replicato e gli sono subito andato dietro. Siamo rimasti da soli molto presto e abbiamo collaborato senza problemi, di comune accordo. Quando lui ha lanciato la volata non c’è stato niente da fare: mi ha distanziato immediatamente e l’ho rivisto dopo il traguardo».
Non è arrivata la vittoria, ma il debutto nella categoria è molto promettente.
«Infatti sono davvero felice e spero di dare subito seguito a questo risultato. La prossima gara sarà il Trofeo Tecnomeccanica, la regionale a Volta Mantovana il 2 marzo. Poi il Trofeo Laigueglia il 5 marzo: la prima gara con i professionisti, sarà un bel test».











