Non è iniziata molto bene l’ultima stagione da professionista di Geraint Thomas, che è partita dall’Australia con febbre e mal di stomaco.
«Le ultime settimane sono state sicuramente un ottimo blocco di allenamento – ha detto il gallese a Cyclingnews dopo il ritiro alla Cadel Evans Road Race, l’ultima delle quattro corse disputate nella terra dei canguri – Purtroppo però non è stato ideale arrivare alle gare sentendosi poco bene. Ho avuto problemi di stomaco e qualche linea di febbre la notte prima dell’inizio del Tour Down Under e quindi ho faticato in quei giorni. Anche oggi non mi sentivo bene, era come se fossi un po’ bloccato. In ogni caso, anche se le gare non sono andate come volevo, sono riuscito comunque a lavorare duramente e a ottenere i risultati che volevo da queste settimane».
Il migliore risultato ottenuto da Thomas, infatti, è il 62° posto nella Surf Coast Classic. Di ritorno dall’Australia, il nativo di Cardiff si prenderà qualche giorno di riposo per poi tornare ai nastri di partenza della Volta ao Algarve il 19 febbraio. Seguirà la Tirreno-Adriatico il 10 marzo e poi la Volta a Catalunya il 24. Ma il grande obiettivo dell’ultima stagione sarà il Tour de France.
«Devo dire che mi sarebbe piaciuto anche tornare al Giro, ma dopo aver fatto il Tour l’anno scorso mi sono accorto di come sia semplicemente su un altro livello. A volte ce ne dimentichiamo. È semplicemente la corsa di ciclismo più importante al mondo e sarà bellissimo tornarci. Sicuramente non farò classifica, voglio solo arrivare con la migliore condizione, cercare di vincere una tappa e poi supportare Carlos Rodriguez o chiunque farà classifica. Devo ammettere che ho fatto fatica ad accettare di andare solo per vincere una tappa, è come se fare così nella mia testa rendesse la mia partecipazione meno importante. Ma ora mi sento carico e convinto».













