
Che gara, che talento! Mattia Agostinacchio è autore di una prova magistrale e a Lievin si veste con la maglia di campione del mondo ciclocross. Era tra i favoriti della vigilia, ma la corsa non si era messa esattamente come aveva sognato alla partenza. Un errore e la fuga del francese Soren Bruyère Joumard avevano complicato le cose, ma Mattia non si è arreso ed è riuscito nell’impresa. Basti dire che ha corso quasi tutta la gara con uno scarpino rotto. Decisiva la scelta di non fermarsi ai box nell’ultimo giro, mossa che gli ha consentito di recuperare sul francese e di scavalcarlo.
Valdostano, 17 anni, fratello minore di Filippo, Agostinacchio è dunque contemporaneamente campione del mondo (succede nell’albo d’oro all’altro azzurro Stefano Viezzi) e d’Europa.
A completare una giornata perfetta per i colori azzurri ci ha pensato Filippo Grigolini, autore di una rimonta pazzesca che vale la medaglia di bronzo. Niente da fare per lo spagnolo Benjamin Noval e per il belga Mats Van den Eynde, rispettivamente quarto e quinto al traguardo.











