La quarta giornata del Challenge Mallorca 2025 si è conclusa prematuramente dopo soli 25 chilometri a causa delle condizioni pericolose del percorso. Il gruppo dei corridori ha deciso di fermarsi dopo una serie di cadute avvenute nelle prime fasi della corsa, su un tratto di discesa reso estremamente scivoloso dalla pioggia, dalla ghiaia e dai residui presenti sull’asfalto.
Già ieri, in condizioni meteorologiche simili, la giuria aveva scelto di neutralizzare la fase iniziale della corsa. Tuttavia, oggi questa misura non è stata adottata, portando a un numero elevato di incidenti nelle prime fasi della competizione. Nils Politt, uno dei corridori coinvolti, ha spiegato a CyclingPro: «Abbiamo cominciato a correre e subito ci sono state alcune cadute. La strada era molto scivolosa, sembrava di pedalare sul ghiaccio. Dopo venti chilometri, ad ogni curva cadeva qualcuno. Abbiamo quindi deciso di fermarci per questioni di sicurezza».
Sulla stessa linea il commento di Victor Guernalec, della Arkéa – B&B Hotels, che ha confermato la pericolosità del tracciato: «Ci sono state un sacco di cadute. Ora possiamo scherzare al riguardo, ma era davvero impossibile correre in sicurezza. Sembrava una pista di pattinaggio, cadevamo anche senza prendere rischi».
Se da una parte la decisione dei ciclisti è stata accolta con comprensione dall’UCI, dall’altra Unisport Consulting, ente organizzatore dell’evento, ha espresso il proprio disappunto per il modo in cui si è arrivati alla sospensione. Manolo Hernández, presidente dell’organizzazione, ha dichiarato: «Rispettiamo la loro decisione, ma non la condividiamo, né noi né la giuria tecnica. Quello che ci ha disturbato è che all’organizzazione non sia stato concesso di esprimersi sulla questione. Abbiamo investito molte risorse per questa corsa, e ci sarebbe piaciuto essere coinvolti nella discussione per cercare soluzioni alternative».














