Wiggins: «La Ineos Grenadiers è a pezzi, è triste da vedere»

Bradley Wiggins in una foto d'archivio al Giro d'Italia 2022
Bradley Wiggins si esprime sulla rivalità tra Tadej e Jonas
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Al nome di Bradley Wiggins sono legati i primi grandi trionfi del Team Sky, soprattutto il Tour de France 2012, in cui lo squadrone britannico piazzò il baronetto al primo posto e Chris Froome al secondo. La Ineos Grenadiers sembra oggi lontana dai fasti degli anni d’oro, e la discussa esclusione di Tom Pidcock dal Lombardia è stato solo l’ultimo scricchiolio di un 2024 non all’altezza delle aspettative. Wiggins ha parlato del difficile momento della sua ex squadra in un’intervista con il giornalista Daniel Benson.

«La Ineos Grenadiers è a pezzi – ha ammesso il britannico – e in continuo declino da quando se n’è andato Dave Brailsford. Prima dominavano questo sport, quando avevano tutti i soldi del mondo e potevano comprare qualunque corridore. Pidcock e Thomas hanno fatto bene negli ultimi anni, ma è triste vedere il declino di quello che a un certo punto è stato un enorme Impero Britannico».

Sulla situazione di Pidcock, Wiggins ha commentato: «Ho parlato di questo con un paio di persone e ho letto quello che ha detto Thomas la scorsa settimana. Geraint ha riassunto bene la situazione: la questione riguarda le persone che stanno intorno a Pidcock. È una situazione unica nel ciclismo, non mi pare che si sia mai visto niente di simile. Ma immagino che i suoi giorni alla Ineos siano ormai contati, non vedo come possa tornare sui suoi passi. Credo che un trasferimento sia all’orizzonte».