Un altro titolo mondiale per Mathieu van der Poel. Appena una settimana fa, a Zurigo, il fuoriclasse olandese aveva dovuto cedere la sua maglia iridata su strada a quell’altro fenomeno di Tadej Pogacar, oggi nel Brabante fiammingo si è preso la maglia arcobaleno in un’altra specialità del ciclismo, il Gravel. Lo ha fatto attaccando tre volte: a 100 dal traguardo, poi ancora a 60 dal traguardo, e infine ha sferrato l’attacco finale a 13 dalla fine, quando ha lasciato lì Florian Vermeersch.
Un campione del mondo meraviglioso per questa specialità che attrae sempre più campioni (292 i partenti) e sempre più appassionati (pubblico spettacolare a Lovanio), su un percorso sontuoso. Mathieu in carriera ha già vinto 6 volte il Mondiale élite nel ciclocross, e l’anno scorso a Glasgow si è laureato campione del mondo anche su strada. Ai Mondiali Gravel era stato sul podio, terzo, nella prima edizione (Veneto 2022). Per aggiornare le vittorie di Mvdp in questo 2024: due Mondiali (ciclocross e Gravel) e due classiche Monumento (Fiandre e Roubaix): pas mal, direbbero i francesi.
Medaglia d’argento per il belga Florian Vermeersch, arrivato a 1’03“. Bronzo per Quinten Hermans, allo sprint. I corridori di casa sono arrivati secondo, terzo, quarto (Stuyven) e quinto (Gianni Vermeersch).
«È bellissimo avere un’altra maglia iridata – ha detto Mathieu – è bellissimo finire la stagione in questo modo. Era il mio obiettivo, è stata una gara molto dura e sono contento. Sono andato via da solo, perché anche le mie gambe bruciavano».













