Mondiali, Affini: «Che emozione, la mia miglior crono di sempre»

La felicità di Edo Affini (a destra nella foto @UCI_cycling) sul podio con Ganna ed Evenepoel
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Dicevano: ha vinto gli Europei, sì, ma contro nessuno. Eccola la risposta di Edoardo Affini, bronzo al Mondiale dietro a due fuoriclasse assoluti come Remco Evenepoel e Filippo Ganna.

Quando era ancora seduto sulla hot seat con il miglior tempo provvisorio, Edo per un attimo ha rivissuto la lunga attesa che agli Europei del Limburgo gli aveva portato la medaglia d’oro. E, a Ettore Giovannelli della Rai che gli aveva messo il microfono davanti, aveva detto: «Sono contento, penso di aver fatto una crono mondiale. Adesso arrivano i fenomeni, ma posso essere soddisfatto della mia prestazione». E poi si era messo davanti alla tivù a soffrire per il suo amico Filippo Ganna.

Quando sono arrivati tutti, e soltanto Evenepoel e Ganna hanno fatto tempi migliori del suo, Affini ha finalmente capito che sarebbe salito sul podio con il suo amico e modello Pippo. «Sono contento perché, anche se non ho visto i dati, credo di aver fatto la mia miglior prestazione di sempre. Peccato per l’oro mancato di Filippo, sarebbe stato perfetto, ma stare sul podio insieme è stata una grande emozione. Quella di oggi è la conferma che la vittoria all’Europeo non è arrivata per caso».

«È una bella sensazione – ha detto il corridore mantovano, che ormai da qualche anno vive in Olanda – Non mi aspettavo di salire sul podio. Ad essere onesti, prima di correre pensavo che un posto nella top 10 fosse un buon risultato. Sognavo una top 5. Quando ero sulla hot seat e ho visto gli altri tagliare il traguardo, ho iniziato lentamente a pensare che ci fosse dell’altro».

L’eccellente performance di Edo è in qualche modo sorprendente, visti i risultati passati. Cosa c’è di diverso questa volta? “Beh… non c’era tempo per fare un allenamento specifico. Gli ultimi giorni sono stati dedicati al recupero dopo la Vuelta e l’Europeo. Apparentemente ha funzionato. Forse è un’opzione correre molto più spesso e riposarsi solo nel mezzo. Anche se più affollato di così non si può”, ride Affini.

Arrivano i complimenti del presidente Dagnoni: «In due giorni di gare le nostre Nazionali hanno conquistato tre medaglie. Quello di oggi è un risultato storico: non era mai accaduto, infatti, che due cronomen salissero su un podio mondiale, tra l’altro con il titolo sfumato per una manciata di secondi. Filippo Ganna ha mostrato un grande attaccamento alla maglia azzurra, mettendosi in discussione e correndo ancora una volta da grande campione. Affini ha confermato che il titolo europeo non è stato frutto del caso: in Nazionale ha trovato l’ambiente ideale per dimostrarlo. Faccio i complimenti ad entrambi, come anche agli splendidi protagonisti del Team Relay ieri, ai tecnici, agli staff della Nazionale e a tutti coloro che hanno lavorato per questi risultati che confermano la bontà di un intero movimento. Dispiace che spesso questo non venga riconosciuto, non dando, in questo modo, il giusto merito al lavoro di questi anni e quello che verrà fatto in futuro. Gli atleti in maglia azzurra continuano a raccogliere successi e sono convinto che altri ne arriveranno prima della fine della stagione».