Olimpiadi, Kopecky: «L’Olanda deve prendersi la responsabilità di fare la gara»

Kopecky
Lotte Kopecky (Foto LaPresse)
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Lotte Kopecky si prepara alla corsa di domenica. «Partiamo in novanta, molte delle quali non sono all’altezza del livello richiesto. Non ha senso fare gara dura fin dall’inizio, sarà meglio osservare le mosse degli avversari».

L’attenzione è rivolta in primissimo luogo sull’Olanda con Lorena Wiebes, Marianne Vos e Demi Vollering punti di riferimento. «Loro controlleranno la gara, visto che hanno una delle principali favorite. Qualcuno deve prendersi delle responsabilità. Abbiamo visto come le cose possano andare storte, come a Tokyo».

Avere delle compagne nel finale sarebbe un vantaggio non trascurabile. «In generale sarebbe stupido adattare la mia strategia a quella della Wiebes, favorita numero uno. Preferisco staccarla. Dovrò stare attenta anche a Longo Borghini, Niewiadoma, Vos, Kim Le Court e Grace Brown».

Un occhio anche sul percorso e la salita di Montmartre. «Dipende da quanto dura sarà stata la gara fino a quel punto. Attaccare lì potrebbe essere prevedibile, ma è una bellissima salita che favorisce molte cicliste. E dopo non è subito discesa. Sono in buona condizione, ma questo non garantisce il successo. Ci sono tanti fattori che influenzano una gara».