Olimpiadi, quartetto: anche l’intelligenza artificiale in campo per il bis

Quartetto
Il quartetto maschile in azione nella prima giornata di gare in pista alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (foto: Bettini).
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Se si vuole lottare per un oro olimpico, non si può lasciare niente al caso. Lo sanno benissimo i ragazzi del quartetto azzurro trionfatore alle Olimpiadi di Tokyo (Filippo Ganna, Francesco Lamon, Simone Consonni e Jonathan Milan, con Manlio Moro come riserva), e lo sa il ct Marco Villa. Sulla Gazzetta dello Sport, Ciro Scognamiglio ha fatto il punto sugli accorgimenti che la Nazionale azzurra su pista ha messo in atto per dare la caccia a quello che sarebbe uno storico bis.

Gli azzurri hanno intrapreso una collaborazione con NabaFlow, un’azienda che si occupa di soluzioni fluidodinamiche: l’amministratore delegato Luca Oggiano ha raccontato alla Gazzetta come, per la ricerca delle migliori soluzioni aerodinamiche, sia stata utilizzata anche l’intelligenza artificiale. Le posizioni dei corridori in bici sono infatti state ottimizzate digitalmente, utilizzando dei modelli animati in 3D degli atleti e simulando le varie posizioni su AeroCloud, una piattaforma creata da NabaFlow. Una volta stabilita mediante questo sistema la posizione migliore, i corridori sono così arrivati più preparati in galleria del vento al Politecnico di Milano.

Il ct Marco Villa ha invece spiegato che gli azzurri a Montichiari hanno fatto anche delle prove con i rapporti più lunghi, per valutare pregi e difetti di questa soluzione, e i tempi sono stati solo leggermente peggiori di quelli pre-Tokyo. La preparazione conclusiva del quartetto prima della partenza per Parigi avverrà a Montichiari dal 29 luglio al 1º agosto, poi gli azzurri si alleneranno per tre giorni nel velodromo olimpico prima di scendere in pista per le medaglie: le qualificazioni sono in programma il 5 agosto, il primo turno il 6 e le finali il 7.