Tour de France, 9ª tappa: Turgis batte Pidcock in fuga! Attacchi tra i big

Turgis
La vittoria di Turgis a Troyes.
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Anthony Turgis (Team TotalEnergies) conquista la 9ª tappa del Tour de France, con arrivo a Troyes, regolando in volata un gruppetto di fuggitivi: seconda posizione per Tom Pidcock (Ineos Grenadiers), terzo Derek Gee (Israel-Premier Tech). I corridori all’attacco sono riusciti a resistere al rientro di un gruppetto comprendente anche il campione del mondo Van der Poel e la maglia verde Girmay, e hanno conservato 01’30” di vantaggio su un gruppo maglia gialla in cui non sono mancasti gli attacchi.

Evenepoel e soprattutto Pogacar hanno infatti animato la tappa con azioni dalla lunga distanza, ma la Visma|Lease a Bike ha risposto molto bene e Vingegaard ha trovato il prezioso supporto di Jorgenson e Laporte. Più in difficoltà Roglic e Rodriguez, che rimanevano regolarmente indietro quando i rivali acceleravano, ma i big alla fine sono arrivati tutti insieme. Non cambia nulla, dunque, in classifica: si arriva al primo giorno di riposo con Pogacar in maglia gialla davanti a Evenepoel e Vingegaard.

17.50 (-2 km): Prova ad attaccare Healy che cerca di riportarsi su Stuyven, con lui anche Gee. Finale emozionante!

17.48 (-3 km): Stuyven conserva un vantaggio di circa 10” sui sette corridori all’inseguimento. Ormai taglio alto fuori il gruppo di Van der Poel, distante un minuto, mentre a 01’20” troviamo il gruppo maglia gialla.

17.45 (-5 km): Nuova accelerata di Pogacar ma Vingegaard risponde bene. Davanti, Stuyven conserva un vantaggio di 8” e siamo ormai usciti dall’ultimo settore di sterrato.

17.42 (- 7 km): Ci riprova Pogacar! Reagiscono bene questa volta Vingegaard e Evenepoel, poi il belga prova ad accelerare.

17.40 (- 9 km): In testa attacco deciso di Jasper Stuyven, dietro collaborano ma per il momento non riescono a rientrare. Il belga entra ora nell’ultimo settore di sterrato.

17.37 (-11 km): Nel gruppetto di contrattaccanti lavorano soprattutto Van der Poel, Girmay e Gaudu. 34” il ritardo dai primi, davanti ci prova Gee.

17.35 (-13 km): Cominciano le schermaglie davanti, ci prova Lutsenko ma chiude Stuyven.

17.33 (-14 km): Circa 15 corridori nel gruppo magli gialla, tra questi Pogacar, Vingegaard, Roglic, Evenepoel e Rodriguez. Attacca Bilbao.

17.31 (-16 km): Vingegaard non collabora e il gruppetto con Evenepoel e Roglic rientra. Davanti attacca Turgis nel penultimo settore di sterrato.

17.28 (-18 km): Riparte Pogacar sugli sterrati! Poco distanti Jorgenson e Vingegaard, più indietro Evenepoel con Almeida, Ayuso e Laporte.

17.26 (-19 km): Jorgenson è l’unico che ha tenuto il ritmo di Pogacar, dietro incece tira Laporte per Vingegaard, con dietro anche uomini della Ineos.

17.25 (-21 km): Attacca in gruppo Pogacar! Fatica ora Vingegaard circondato dai compagni di squadra, più indietro Evenepoel.

17.20 (-24 km): Ricordiamo anche la composizione del gruppetto degli inseguitori. Ci sono Matthews, Gaudu, Van der Poel, Girmay, Tiller, Rui Costa e Fuglsang. 45” il loro ritardo dai primi.

17.15 (-28 km): Nuova accelerata in gruppo sullo sterrato, fa il ritmo davanti Nils Politt. 45” il ritardo del gruppo Van der Poel dagli otto di testa. Ricordiamo i loro nomi: Pidcock, Stuyven, Healy, Gee, Aranburu, Romo, Lutsenko, Turgis.

17.10 (-32 km): Fase critica ora per il secondo gruppo, non sembra che ci sia molto accordo tra i contrattaccanti. Di nuovo di 01’00” il ritardo dai primi, si torna sullo sterrato.

17.05 (-35 km): I contrattaccanti si danno cambi regolari, ma il ritardo dai primi è ancora di 55”.

16.55 (-42 km): Gli uomini veloci del gruppo maglia gialla scattano per provare in questi 10 chilometri asfaltati a recuperare i battistrada: si allontanano tra gli altri anche Girmay e van der Poel.

16.54 (-43 km): Nel gruppo maglia gialla ci sono cinque uomini della Visma e cinque della Uae: Vingegaard e Pogacar sono in condizione di parità.

16.51 (-44,8 km): Il gruppo esce dal settimo settore di sterrato.

16.48 (-47km ): Vlasov si accosta all’auto medica e si fa curare il taglio sul braccio.

16.44 (-49,5 km): Brutta caduta per Alexandr Vlasov che, mentre era nel gruppo maglia gialla, probabilmente per disattenzione ha toccato la ruota posteriore di chi lo precedeva ed è finito in un fossato a bordo strada. È già ripartito.

16.38 (-54 km): Molto bene Biniam Girmay e Mikel Landa, ancora nel gruppo dei migliori.

16.32 (-57 km): Problema per Remco Evenepoel all’ingresso del settore numero otto, uno dei più difficili. Il belga con la maglia bianca è costretto a spendere molto per rientrare.

16.28 (-62 km): Felix Gall e Alberto Bettiol pagano le frustate che dà il gruppo uscendo dal settore di sterrato. A peggiorare la situazione c’è il vento che porta ulteriore selezione.

16.25 (-64,5 km): Nel gruppo della maglia gialla continua ad essere anche Mathieu van der Poel e la tappa di oggi potrebbe fare per lui. Si giocherà le sue carte?

16.20 (-68 km): Derek Gee dà un’accelerata tra i battistrada e i tre che si erano appena uniti si lasciano sfilare. Adesso i big sono tornati indietro di un minuto.

16.15 (-74 km): I tre si sono riportati sui battistrada, mentre dietro i fuggitivi a 30” sono guidati dalla RedBull Bora di Primoz Roglic.

16.13 (-75 km): A 10” dai battistrada si è ora formato un terzetto con Evenepoel, Pogacar e Vingegaard (che non sta ancora usando la sua bici, ma quella di Tratnik).

16.11 (-76 km): In un primo momento nessuno lo aveva inseguito con serietà, ma adesso Pogacar prende la situazione in mano e si lancia lui all’accatto con Vingegaard a ruota.

16.10 (-77 km): Scatta Evenepoel a 77 chilometri dal traguardo! Dietro di lui si forma un gruppo con Van Aert, Vingegaard, Pogacar, Laporte, Roglic, Van der Poel e altri corridori.

16.07 (-78,5 km): Bernal, Ciccone, Rodriguez. Nel gruppo dei big guidato da Van Aert sul settore del Plateau de la cote des Bar, i migliori sono quelli che non faticano. C’è anche Van der Poel intorno alla ventesima posizone, Evenepoel, Roglic e ovviamente Vingegaard.

16.05 (-79,5 km): Wellens pilota la maglia gialla Tadej Pogacar nel nono settore di sterrato che fa una grande selezione in gruppo. Il primo a non reggere il ritmo è Arnaud De Lie.

16.03 (-80,5 km): I corridori stanno affrontando adesso l’ultimo Gpm di 3 km al 4,3%, la Cote de Chacenay.

16.00 (-82 km): Fase più tranquilla, il gruppo rallenta e il vantaggio della fuga è vicino al minuto. L’impressione, però, è che la corsa possa riaccendersi da un momento all’altro.

15.57 (-85 km): Ripresi Tadej e Remco, gruppo di nuovo compatto con un ritardo di 35” dalla fuga.

15.55 (-87 km): Accelera in discesa Pogacar! Lo sloveno viene raggiunto da Evenepoel e Jorgenson, sorpresi Roglic e Vingegaard, dietro tira la Ineos.

15.50 (-91 km): Siamo entrati nel settore numero 11, comprendente la Côte de Val Frion. Sempre la UAE a fare il ritmo in gruppo, davanti Lutsenko passa per primo al GPM.

15.45 (-94 km): Solo 40” il vantaggio della fuga su un gruppo in questa fase molto numeroso. Carapaz e Simon Yates si trovano invece a due minuti.

15.42 (-96 km): Vingegaard è rientrato in gruppo e viene ora scortato nelle prime posizioni da Van Aert e Laporte.

15.40 (-99 km): Foratura per Vingegaard! Il danese ha preso la bici di Tratnik e dovrà ora cercare di rientrare in gruppo.

15.35 (-102 km): Anche un gruppo attardato comprendente tra gli altri Felix Gall è rientrato sul gruppo maglia gialla. Ancora 40” da recuperare, invece, per un ulteriore gruppetto con dentro anche Simon Yates e Carapaz.

15.30 (-104 km): Ricordiamo la composizione della fuga. Davanti ci sono Pidcock, Stuyven, Vermeersch, Healy, Van Gils, Gee, Lazkano, Romo, Lutsenko, Turgis, Aranburu e Zingle. 01’50” il ritardo del gruppo.

15.25 (-109 km): Se l’è vista davvero brutta Primoz Roglic, ma alla fine grazie al grande lavoro della squadra lo sloveno è riuscito per il momento a salvarsi, nonostante il lavoro di Visma, Ineos e Soudal davanti. Il gruppo va a riprendere il gruppetto di Bardet, 01’40” il vantaggio della fuga.

15.20 (-113 km): La fuga è arrivata al traguardo intermedio di Fontette, transita per primo Turgis. A 01’05” troviamo il gruppo comprendente, tra gli altri, anche Küng, Cort e Bardet. 01’30” il ritardo il del gruppo maglia gialla, su cui rientra il gruppetto di Roglic.

15.15 (-117 km): Massimo sforzo della Bora-hansgrohe in questo momento, ancora 16” da recuperare al gruppo maglia gialla, tirato ora da Turner e Moscon, al lavoro rispettivamente per Rodriguez ed Evenepoel.

15.10 (-120 km): Sembra in realtà che anche Ayuso non faccia parte della prima parte del gruppo, che ha un ritardo di 01’55” dalla fuga. A 02’15” il gruppo di Roglic, Ayuso e Landa, che comprende anche Van Aert.

15.05 (-124 km): Anche Almeida di trova nella prima parte del gruppo, mentre continua a tirare la Visma. Tra gli uomini di classifica, dunque, sembra che si siano lasciati sorprendere solo Roglic e Landa.

15.00 (-128 km): Si spezza il gruppo! Nel secondo settore, molto ripido, molti corridori sono stati costretti a mettere il piede a terra e il gruppo si è rotto. Pogacar, Vingegaard, Evenepoel, Ayuso e Rodriguez sono davanti, mentre Roglic si trova in un gruppetto staccato.

14.55 (-131 km): Pidcock, Healy e Powless sono rientrati sulla testa della corsa, che comprende ora 14 corridori. A 01’20” il gruppetto di De Lie, a 02’00” un altro gruppetto con Mohoric, Matthews, Page, Godon e Laurance. Gruppo a 02’20”, si entra nel secondo settore di sterrato.

14.50 (-133 km): Powless si ferma per aspettare il compagno Healy e Pidcock. Il rientro dovrebbe avvenire tra poco.

14.45 (-138 km): In questo momento troviamo in testa un gruppetto di 12 corridori. Si tratta di Reinders, Stuyven, Vermeersch, Powless, Van Gils, Gee, Lazkano, Romo, Lutsenko, Turgis, Aranburu e Zingle. Su di loro stanno per rientrare Pidcock e Healy, mentre a 01’10” troviamo un gruppetto con De Lie, Ballerini, Russo, Cort, Bardet, Küng e Stewart. Gruppo a 02’00.

14.40 (-143 km): Zingle e Aranburu rientrano sulla testa della corsa, a circa 30” troviamo un terzetto con Ballerini, De Lie e Russo, poco più avanti Pidcock e Healy. Si muovono anche Bardet e Matthews.

14.35 (-147 km): Provano a partire in contropiede Zingle e Aranburu, seguiti a breve distanza da Ballerini. 01’00” il ritardo del gruppo.

14.30 (-150 km): Ci siamo! I fuggitivi entrano nel primo settore di sterrato. Davanti sono in dieci: Reinders, Stuyven, Vermeersch, Powless, Van Gils, Gee, Lazkano, Romo, Lutsenko e Turgis.

14.25 (-153 km): Si è formato un nuovo gruppetto in testa alla corsa, vediamo tra gli altri anche Van Gils, Pidcock e Lutsenko.

14.20 (-157 km): I cinque fuggitivi sono stati ripresi, e in testa al gruppo si susseguono i tentativi di fuga. Van der Poel molto attivo, mentre ora si vedono nelle prime posizioni gli uomini della Visma|Lease a Bike.

14.15 (-161 km): Sulla testa della corsa si riportano ora altri corridori, attenzione perché potrebbe essere un momento decisivo per la formazione della fuga. Ci prova anche il campione del mondo Van der Poel!

14.10 (-165 km): Gruppo allungatissimo in questa fase, il tentativo di Gregoire, Powless, Drizners, Gee e Lapeira sembra destinato a esaurirsi a breve.

14.05 (-169 km): Nelle prime posizioni del gruppo vediamo ancora alcuni uomini della Movistar. La formazione spagnola sembra essere una delle più determinate a piazzare almeno un corridore nel gruppo di testa.

14.00 (-173 km): Solo 10” il vantaggio dei cinque di testa, mentre in gruppo continuano gli scatti.

13.55 (-178 km): Il vantaggio dei cinque di testa è di 20”, mentre in gruppo continuano gli scatti con Uno-X Mobility e Movistar molto attive nelle prime posizioni. Ci prova anche De Lie.

13.50 (-182 km): Prosegue l’azione dei cinque di testa, in gruppo provano ad avvantaggiarsi dei contrattaccanti che però non ricevono per il momento il via libera. Situazione ancorata in divenire.

13.45 (-186 km): Si è formato in testa un gruppetto di cinque corridori con Grégoire, Powless, Drizners, Gee e il campione francese Lapeira. Appena 8” il vantaggio sul gruppo.

13.40 (-192 km): Continuano in testa al gruppo gli attacchi, sembra che oggi assisteremo a una lotta per la fuga molto più lunga di quelle che abbiamo visto nei giorni scorsi.

13.35 (-196 km): Neanche a dirlo, tra i primi a cercare un’azione c’è la maglia a pois Abrahamsen. Molto attivi in questa fase anche Bissegger e Campenaerts.

13.33 (-199 km): Partiti! È cominciata la nona tappa del Tour de France, e iniziano subito gli attacchi.

13.30: Tra i più attesi di oggi, e non potrebbe essere altrimenti, c’è anche la maglia gialla Tadej Pogacar, che sugli sterrati si è sempre trovato a suo agio (ne sanno qualcosa a Siena) e potrebbe oggi cercare di mettere in difficoltà i rivali. «Non credo che questa tappa sarà decisiva ai fini della classifica generale – ha dichiarato lo sloveno, come riportato da Wielerflitsma sicuramente sarà una giornata nervosa e pericolosa, perché tutte le squadre vorranno prendere i settori di sterrato nelle prime posizioni».

13.15: Prima della partenza, il gruppo si ferma per un minuto di silenzio in ricordo di André Drege, tragicamente scomparso ieri al Giro d’Austria.

13.00: Il meteo sembra essere clemente in questa giornata di Tour. Previsto cielo sereno, con temperature non troppo elevate che oscillano tra i 19 e 21 gradi centigradi. Sicuramente una notizia positiva, soprattutto per quei corridori che già temono i tratti non asfaltati.

12.45: La particolarità del percorso odierno non incontra il favore di tutti in gruppo. Leggete qui le parole di Patrick Lefevere, particolarmente contrario allo sterrato.

12.30: I corridori della Uno-X Mobility arriveranno alla partenza cinque minuti prima per ricordare André Drege, il corridore morto ieri in corsa al Giro d’Austria.

12.15: In attesa della partenza (prevista per le 13.35), vediamo nel dettaglio i 14 tratti di strade bianche:

14. Bligny-Bergeres 2.1 km dal km 47.3;
13. Baroville 1.3 km dal km 67;
12. Hautes Forets 2.1 km dal km 96.8;
11. Polisy-Celles sur Ource 3.5 km dal km 105.2;
10. Locher su Ource 4.4 km dal km 118.6;
9. Plateau de la Cote des Bar 2.2 km dal km 131.9;
8. Tieffrain-Magnant 4 km dal km 140.8;
7. Briel sur Base 2.1 km dal km 151.9;
6. Ru de Paradis 2.3 km dal km 165.7;
5. Fresnoy le Chateau-Clerey 1.9 km dal km 169;
4. Verrieres 1.7 km dal km 175;
3. Daudes 1.9 km dal km 178;
2. Monalulin-Rouilly S.Loup 2.2 km dal km 182.3;
1. Saint Parres aux Tertres 3.1 km dal km 189.4.

12.00: Sono quattro i GPM previsti oggi, ma nessuna salita è proibitiva: Cote de Bergeres (1,7 km, 5,2% di pendenza), Cote de Baroville (2,8 km al 4,8%), Cote de Val Frion (2,2 km al 5%) e Cote de Chacenay (3 km al 4,3%). La difficoltà sta nell’intreccio con i tratti in sterrato, una sfida inedita per i corridori della Grande Boucle.

Occhio a non sottovalutare questa nona tappa del Tour de France che concluderà la prima settimana di gara. Si parte e si arriva a Troyes attraversando ben 199 chilometri e ben 14 settori di strade bianche, molto meno impegnative di quelle toscane, ma comunque da prendere con grande attenzione. Segui la tappa su quibicisport.it.