Lefevere contrario alla tappa degli sterrati: «Remco può perdere tutto per una foratura»

Lefevere
Patrick Lefevere, team manager della Soudal-QuickStep, al Giro d'Italia 2023.
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C’è grande attesa per la nona tappa del Tour de France, che i corridori affronteranno domani con partenza e arrivo a Troyes, e con vari settori di sterrato. Il team manager della Soudal Quick-Step, Patrick Lefevere, si è però espresso con parole dure su Het Nieuwsblad a proposito dell’idea di inserire una “tappa degli sterrati” in un grande giro.

«Sono frustrato perché tutto il tempo che Remco ha guadagnato ieri, dopo mesi di preparazione specifica per questa cronometro, potrebbe essere perso domani per una banale foratura» ha scritto Lefevere. «Sono felice di ammetterlo: sono completamente contrario all’inserimento di tappe del genere in un grande giro. Un tempo ero contrario anche alla Strade Bianche, ma solo un idiota non cambia mai idea e adesso apprezzo molto quella corsa. Ma un percorso del genere al Tour non ha senso, è solo uno spettacolo da dare in pasto agli spettatori. Mi viene in mente l’immagine di Cadel Evans, che vinse la tappa degli sterrati al Giro 2010 ma arrivò al traguardo tutto incrostato di fango: è questo che si vuole vedere nei corridori?»

Lefevere ha continuato: «È giusto che il Tour premi il corridore più completo, ma secondo me dovrebbero esserci alcuni limiti: niente sterrati e niente pavé. Capisco che ASO sia preoccupata per le troppe tappe di transizione, e che i giovani possano trovare noiose le frazioni che finiscono con una volata, ma la soluzione a questo non è mandare il gruppo del Tour sugli sterrati».