Tour de France, Girmay: «Dedico questa vittoria ai miei genitori che mi hanno permesso di fare il ciclista»

Girmay premiato per la vittoria della seconda tappa al Tour de France (Foto A.S.O. Billy Ceusters)
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Già dopo la prima vittoria a Torino Biniam Girmay aveva poche parole per esprimere la sua gratitudine, dopo la seconda ne ha ancora meno. L’eritreo della Intermarché-Wanty si è trovato su un percorso perfetto per le sue caratteristiche e senza temere i velocisti più forti al mondo – perché anche lui lo è – si è buttato nella volata. È proprio con la sua maglia verde che vince. E il primo pensiero appena trova le parole va alla famiglia che gli ha permesso di diventare quello che è ora: un ciclista professionista.

«Vorrei dedicare questa vittoria a mia madre e a mio padre. Hanno creduto in me e mi hanno dato tutto il supporto per diventare ciclista professionista. Voglio ringraziare la mia famiglia, sono molto orgoglioso». Poi parlando della vittoria con parole più tecniche ha detto: «Ecco perché ho vinto. Preferisco questo tipo di sprint (in tappe vallonate o con arrivi leggermente pendenti, ndr). Se è veramente piatto, gli altri ciclisti sono più bravi. E poi è stata una bella lotta con Philipsen. Sono orgoglioso di aver vinto qui con la maglia verde, non accade molto spesso. Il mio primo obiettivo era vincere una tappa, e ora vincere con la maglia verde. Ho quasi finito i sogni. Se arrivo così fino a Nizza, anche senza vincere, sarei lo stesso molto felice».