Tour de France, Pogacar: «Ho attaccato anche per testare gli altri. Jonas è in forma, non sono sorpreso»

Bettini
Tadej Pogacar
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Il Tour de France di Tadej Pogacar è iniziato come il suo Giro d’Italia: con la maglia di leader alla seconda tappa. Chissà se il risvolto finale di questa favola sarà lo stesso, se manterrà la sua posizione fino alla fine. Ciò che è certo è che ne vedremo delle belle tra lui e un ritrovato Vingegaard.

«Vedremo giorno dopo giorno. È sempre bello tornare ad avere la maglia gialla che l’anno scorso non sono riuscito a indossare, anche se ci sono andato vicino più volte» risponde Pogacar a chi gli chiede se ha intenzione di tenere la maglia gialla fino alla fine del Tour. Non vuole sbilanciarsi e realmente non sa come potrà essere la corsa. Dura, questo sì. Ma quanto?

«Potevamo puntare alla tappa, ma poi abbiamo deciso di stare più tranquilli. Ho fatto un piccolo attacco in cima all’ultima salita, un po’ per mettere alla prova me stesso ma anche per testare gli altri. Jonas è sempre stato alla mia ruota, si vede che è in gran forma, per questo sarà un Tour interessante. Certo, avrei preferito andare da solo».

Ma è sicuro che Tadej sia anche contento di poter battagliare con un altro alieno come lui. E della forma di Jonas non è per niente sorpreso. «È stata una buona tappa e una buona occasione: sono contento di aver fatto esplodere un po’ la corsa, ma Vingegaard ha dimostrato di andare veloce come me: non mi ha sorpreso. E non mi ha sorpreso che alla fine siano arrivati anche Carapaz ed Evenepoel».