Tour de France, Vingegaard: «Soltanto essere al via della Boucle la considero una vittoria»

Jonas Vingegaard con la famiglia
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Se Pogacar è il grande favorito del Tour, il due volte vincitore uscente Jonas Vingegaard è l’incognita più ingombrante. Non corre dall’incidente dei Paesi Baschi.

Jonas, hai mai pensato ce la faccio o non ce la faccio?
«Sempre, cambiavo idea in continuazione. Ora sono qui a Firenze per il Tour ed è già una vittoria».

Qual è stato il momento più difficile?
«Fisicamente tornare al mio livello. Mi sono dovuto fermare e riprendere prima di poter ricominciare a pedalare».

Che ambizioni hai?
«Fare il meglio possibile in classifica. Da qui in poi, prendo quello che viene».

Cosa cambia con l’assenza di Kuss?
«È un grande corridore e ci mancherà, qui al Tour. Per fortuna, Lemmen è forte e pronto. È un bel cambio».

Pogacar ha avuto il Covid. Cosa rispondi?
«Lo so adesso, non ho molto da dire a riguardo».

Con che forma arrivi?
«Credo e spero buona, ma vedremo. Magari avrò delle difficoltà, magari migliorerò col passare dei giorni».

È impossibile per te vincere il Tour dopo l’incidente?
«Non lo so, davvero. Ho avuto un bruttissimo incidente. Ho solo una grande speranza di potercela fare».

La famiglia ti ha aiutato?
«Tanto, tantissimo. Mia moglie e mia figlia sono tutto per me. Negli ultimi tre mesi sono state fondamentali».

Cos’hai vissuto negli ultimi tre mesi?
«Il periodo più brutto della mia carriera. Ma non mi sono lamentato, mi sono rimboccato le maniche ed eccomi qui».

Pogacar ti ha mai cercato dopo l’incidente?
«Sinceramente no, non ci siamo mai scritti né cercati. Non abbiamo avuto rapporti».