Tour de France, Saronni: «Pogacar sta molto bene, spero in un duello con Vingegaard»

Saronni
Beppe Saronni al campionato italiano 2024.
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Al traguardo del campionato italiano a Sesto Fiorentino c’era anche Beppe Saronni, che da corridore ha vestito il tricolore nel 1980. L’ex campione del mondo, che ricopre oggi il ruolo di vicepresidente della Lega Ciclismo Professionistico, ha seguito in ammiraglia le tornate finali del circuito che ha incoronato Alberto Bettiol, assistendo così da vicino all’impresa del corridore della EF Education-EasyPost. Proprio dal territorio toscano, tra meno di una settimana, prenderà il via il Tour de France, che ha in Tadej Pogacar (che Saronni ha lanciato tra i professionisti quando era general manager della UAE) il grande favorito.

Beppe, partiamo dal grande numero di Bettiol. Che corsa è stata?

«La corsa è stata molto appassionante e soprattutto sulle strade ho visto davvero tanti appassionati, questo mi fa molto piacere anche se devo dire che me l’aspettavo, perché la Toscana è ed è sempre stata terra di ciclismo. Il circuito era ben disegnato e la salita finale era dura al punto giusto, e in più per fortuna siamo stati graziati dal meteo. Sono contento che abbia vinto un corridore importante come Bettiol, che per di più è anche toscano».

E adesso in Toscana aspettiamo il Tour de France.

«Il Tour è l’evento più importante al mondo a livello ciclistico e non solo, quindi bisogna solo fare i complimenti a chi è riuscito a portare in Toscana un evento di questa rilevanza. Spero che le strade si riempiano di pubblico, perché chi avrà la possibilità di seguire la corsa dal vivo assisterà a qualcosa di unico».

Parlando di Tour non si può non nominare Tadej Pogacar, a caccia di una storica doppietta.

«Tadej sta molto bene e giocherà le proprie carte, ma bisogna anche vedere come starà Vingegaard, che storicamente è sempre stato il suo più grande rivale».

In che condizioni credi che si presenterà il danese?

«Non lo so, vedremo se ha recuperato dalla grave caduta. Sportivamente, però, posso dire che spero che sia in forma e che dia vita a un grande duello con Pogacar. Quando questi due campioni si trovano uno contro uno, è sempre un gran bel ciclismo».