Tour de France, Benoot: «Nessuno in squadra scommetterebbe su Vingegaard a podio»

Vingegaard
Jonas Vingegaard dopo la 13esima tappa del Tour de France 2023
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«Se dici che sei bravo, pensano che sei arrogante. Se dici che sei perdente e i favoriti sono altri, pensano che stai giocando a nascondino» ha detto Tiesj Benoot a WielerFlits. Ancora una volta, i corridori della Visma|Lease a bike sono stati interrogati sullo stato di Jonas Vingegaard. Tutti fremono di saperlo in anteprima. Tutti vogliono capire adesso, prima ancora di vederlo pedalare loro stessi, se il danese sarà competitivo al Tour de France.

Benoot, che è stato in ritiro a Tignes con la formazione che andrà al Tour, è uno dei pochi che ha visto pedalare sia Vingegaard che Van Aert. «Non oso prevedere quanto saranno bravi – ha detto a WielerFlitsNemmeno Wout e Jonas stessi lo sanno. Ogni atleta che esce da un infortunio è insicuro, solo dopo il primo fine settimana saremo in grado di stimare quanto sono bravi». Poi aggiunge su Vingegaard: «Anche se si sente bene in allenamento, lui e la squadra hanno dubbi. Da non dimenticare l’aspetto mentale, Jonas non sa come si comporterà in gruppo».

E allora perché va al Tour? La scelta può essere prematura tenendo conto che dal 4 aprile non attacca il numero sulla schiena? «Partecipa al Tour perché il management della squadra pensa che ci sia la possibilità che possa essere il migliore. Ma sono sicuro al cento per cento che nessuno del team oserebbe scommettere soldi sul fatto che Jonas raggiunga il podio. Lo sperano, ma non lo sanno. So solo che Matteo Jorgenson sta andando molto bene. È cresciuto ancora dopo il Delfinato, ma questo non basta questo per competere con Pogacar, figuriamoci batterlo. È chiaro che l’UAE è la squadra favorita per vincere il Tour». Quindi, se dopo la prima settimana per Vingegaard già si metterà male, la squadra punterà tutto su Matteo Jorgenson.