Giro Next Gen, Amadori: «Tanti italiani non all’altezza, certe squadre pensino ad un altro calendario»

Giro
Marino Amadori (in foto mentre rinfresca Andrea Piras) ha guidato la selezione azzurra sulle strade del Giro, purtroppo senza raccogliere risultati di spicco (credit: LaPresse).

Il Giro Next Gen che si è concluso ieri lo si può sviscerare e analizzare come si vuole. Magari coi numeri. Jarno Widar, che compirà 19 anni il 13 novembre, è il più giovane di sempre nonché primo belga della storia a vincere il Giro d'Italia dei dilettanti. Le otto tappe se le sono spartite i vivai: tre quello della Lotto Dstny, due quello della Soudal-Quick Step, una a testa Lidl-Trek, Wanty-ReUz- Technord e Visma|Lease a Bike. Quattro frazioni, la metà, se le sono aggiudicate dei ragazzi al primo anno nella categoria: due Widar, una il suo compagno De Schuyteneer e un'altra Brennan. La settima tappa, la Montegrotto Terme-Zocca, era la più lunga (182 chilometri) e si concludeva in salita (non proibitiva, ma pur sempre in quota): è stata affrontata a quasi 46 chilometri orari di media. È per questo, per farla breve, che Marino Amadori è sconsolato...

...............

Ami il ciclismo? Vuoi leggere questo articolo e tutti i contenuti esclusivi di quibicisport.it? Aderisci alle offerte EXTRA di Bicisport cliccando qui.

Se sei gia abbonato clicca qui per accedere