Bettiol, e adesso? Tour e Olimpiadi nel mirino

Bettiol
Alberto Bettiol al Tour de France 2023 (foto: A.S.O./Lopez).
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Dopo la caduta e il conseguente ritiro dal Giro di Svizzera, i detrattori di Alberto Bettiol sono pronti a dare per conclusa la sua stagione. Sbagliando. Bettiol sta bene e lo stava dimostrando egregiamente: ha lasciato la corsa elvetica da leader della generale. Anzi, è plausibile che la sua EF Education-EasyPost abbia deciso di fermarlo esclusivamente in via precauzionale; del resto, il trentenne di Poggibonsi non avrebbe avuto molto spazio di manovra nelle tappe successive, avrebbe probabilmente perso la maglia e la caduta non ha fatto altro che spingere lo staff in rosa a proteggere uno dei suoi corridori più preziosi. Infatti, Alberto ha ancora diversi assi nella manica per questa stagione.

Mentre il suo compagno di squadra, anch’egli caduto e ritiratosi dal Giro di Svizzera, Richard Carapaz, non riesce più a partecipare a due corse consecutivamente senza andare incontro a qualche problema, è assolutamente comprensibile che Bettiol voglia tutelare le proprie ambizioni, dal momento che ha tutte le carte in regola per fare bene. Domenica 23 giugno c’è il campionato italiano e Alberto giocherebbe in casa, nella sua Toscana. Poi si va a caccia di tappe al Tour de France, e scegliere Firenze come “Grand Départ” è un bel segno premonitore. Infine, il 3 agosto cade un altro appuntamento attesissimo: la prova a cinque cerchi.

«A Parigi sono pronto a fare il capitano» ha dichiarato Bettiol alla “Gazzetta dello Sport”. Anche perché, lo ricordiamo, il tracciato prevede circa 40 km in più rispetto a Tokyo, ma è anche meno impegnativo e più alla sua portata. «Sono sereno. Ho trovato il mio equilibrio e i risultati lo dimostrano». La carica c’è tutta, e la gamba sembra favorevole. Non resta che aspettare e, soprattutto, sognare.