Le nuove regole dell’Uci sulla sicurezza: cartellini gialli, radioline e neutralizzazione

Philipsen
Jasper Philipsen al Tour de France 2023 (A.S.O. / Pauline Ballet)
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L’Uci ha introdotto delle nuove regole a favore della sicurezza dei corridori. Si dibatterà molto su queste normative, ma il massimo organo del ciclismo internazionale è venuta incontro alle richieste degli atleti e dei sindacati come il Cpa. Scopriamo più nel dettaglio in cosa consistono.

Innanzitutto vediamo l’introduzione del cosiddetto “cartellino giallo” dal 1° agosto, una sorta di ammonizione per determinati comportamenti (di corridori, ammiraglie, moto al seguito e altri) che possono mettere a repentaglio la sicurezza. Attenzione perché proprio come nel calcio la somma di cartellini può comportare a una squalifica: due gialli in una corsa di un giorno o gare a tappe comporta la squalifica dalla corsa e sette giorni di sospensione. Sei gialli in un anno addirittura una sospensione di 30 giorni.

La seconda regola è una restrizione dell’utilizzo di radioline, considerate una distrazione per i corridori e un pericolo visto che sono posizionate sulla schiena: in caso di caduta possono comportare conseguenze anche gravi. La lista delle corse in cui verranno applicate queste restrizioni è ancora da decidere.

Cambia anche la regola della neutralizzazione degli ultimi tre chilometri nelle tappe di pianura in caso di caduta o problema meccanico. Si applica ora un’estensione della normativa a cinque chilometri dal traguardo finale. Infine l’intervallo di tempo (cosiddetto “buco”) che si crea tra il gruppo che si gioca lo sprint e il principale viene esteso da uno a tre secondi (da 17 a 50 metri circa).