Delfinato, quali indicazioni verso il Tour? Roglic c’è, Evenepoel ancora no

Delfinato
Primoz Roglic ha vinto il Giro del Delfinato 2024 (foto: A.S.O./Ceusters)
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Il Tour de France si avvicina sempre più rapidamente e dopo il Giro del Delfinato, possiamo fare una prima analisi sui protagonisti che avremo al via della Grand Départ di Firenze. Sicuramente può sorridere Primoz Roglic, che di stare in piedi ed evitare le cadute non ne vuole proprio sapere, ma che riesce sempre a venirne fuori “intero”, tanto da andare a vincere senza neanche troppe difficoltà la maglia gialla.

Lo sloveno ha cambiato squadra per avere più spazio. Ha abbandonato la corazzata della Visma-Lease a Bike, insofferente della coabitazione con Vingegaard e Kuss, per firmare con un’altra corazzata, quella della Bora-hansgrohe. Al momento, infatti, la formazione tedesca è insieme alla UAE Team Emirates la più forte dell’intero panorama World Tour potendo contare su gregari di lusso come Jai Hindley e Aleksandr Vlasov, ma anche Bob Jungels, il nostro Matteo Sobrero e altri.

Non è ancora il miglior Roglic, eppure le sensazioni sono ottime e da qui al 29 giugno può solamente migliorare. Resta sotto al fuoriclasse Tadej Pogacar, ma il ciclismo è uno sport dove le sorprese sono dietro l’angolo.

L’altro favorito per la vittoria del Giro del Delfinato era senza dubbio Remco Evenepoel. Il belga ha dimostrato ancora una volta a tutti le sue qualità a cronometro, conquistando la prova contro il tempo, ma non è riuscito a tenere quel vantaggio accumulato (a causa anche di una caduta sulla spalla già infortunata) nelle successive tappe in salita. La classifica lo ha visto “solo” al settimo posto, dietro anche al gregario Vlasov. Tornare a lottare con i primi in salita non sarà semplice e il tempo è poco.

Molto interessante il Delfinato di Giulio Ciccone. Insieme a Roglic probabilmente è stato il migliore in salita, peccato per la sua scarsissima attitudine con le cronometro che gli impediscono di giocarsi fino in fondo le classifiche delle corse a tappe. C’erano molti dubbi sulla sua condizione, ma l’abruzzese ha risposto benissimo e al Tour de France parte per vincere una tappa. E la generale? Ci punterà, ne siamo certi.

Bene Carlos Rodriguez, leader della Ineos-Grenadiers insieme a Egan Bernal (che corre in Svizzera) e vincitore di una tappa. Lo spagnolo ha chiuso quarto dietro anche a un solidissimo Matteo Jorgenson (Visma-Lease a Bike) e al sorprendente Derek Gee (Israel-Premier Tech).

Male, anzi malissimo la Groupama-FDJ con David Gaudu e Romain Gregoire. Se il secondo ha l’attenuante di essere giovanissimo, il primo di scuse non ne ha più. Farebbe meglio a concentrarsi sulle corse piuttosto che lamentarsi dei co-capitani come sempre fa oppure abbassare le pretese e puntare ai successi di tappa.